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«Visti i tempi è meglio restare in Italia. Ho il mio buen retiro in Puglia». Quando Mara Venier chiede a Riccardo Scamarcio se, fuori dal set, gli piaccia viaggiare, la riflessione dell’attore rispecchia il pensiero attuale di molti italiani. Da una parte c’è la preoccupazione per ciò che sta accadendo a livello geopolitico nel mondo, dall’altra la riscoperta delle bellezze che attraversano le regioni italiane. Per Scamarcio, però, c’è anche qualcosa di più: la Puglia non è soltanto una meta del cuore, ma un luogo che coincide con l’idea stessa di casa e soprattutto di famiglia.


APPROFONDIMENTI

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Il legame con la Puglia

Riccardo Scamarcio è nato a Trani, ma è cresciuto ad Andria, dove ha vissuto fino all’adolescenza prima del trasferimento a Roma per studiare al Centro Sperimentale di Cinematografia. La carriera lo ha portato altrove, ma la Puglia è rimasta il suo punto di partenza e, in un certo senso, anche il suo punto di ritorno. È lì che affondano i ricordi dell’infanzia e della formazione, ed è lì che si riconosce ancora oggi una parte profonda della sua identità. Non a caso, ogni volta che può, torna nella sua terra d’origine, che continua a rappresentare per lui un riferimento affettivo e simbolico. Anche la sua vicinanza ad Andria non è mai venuta meno, come dimostra il legame più volte mostrato con la squadra della città.

Il B&B di famiglia

Quel legame è diventato anche un progetto concreto. Scamarcio ha trasformato la casa della nonna, il luogo che frequentava da bambino, in uno spazio da condividere con il pubblico. Da quei ricordi è nato Club64, il ristorante con camere aperto insieme ai fratelli Ella e Nico nel centro di Andria.

L’idea, come raccontato all’apertura del progetto, è legata anche alla volontà del padre di non vendere una casa alla quale la famiglia era profondamente affezionata. Il risultato è un ambiente elegante ma raccolto, pensato per conservare un’atmosfera domestica e insieme curata, con quattro camere complessive destinate all’ospitalità.Quanto costa

Club64 si trova in via Bologna, ad Andria, e propone una cucina che valorizza la tradizione pugliese con un taglio più ricercato. Tra i piatti citati nelle presentazioni del locale compaiono crudi di mare, astice, orecchiette fatte in casa, burrata, tiella e altri richiami forti al territorio, mentre nella carta dei vini trova spazio anche il Rivale, il pinot nero prodotto da Scamarcio a Polignano a Mare. Sui prezzi conviene però mantenere cautela: in rete si trovano indicazioni generali sulla fascia del ristorante che si aggira tra i 50 e i 70 euro, ma manca una carta ufficiale aggiornata. Il costo varia in base alla scelta alla carta e all’eventuale percorso di degustazione.


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