A Montecarlo parole di stima e affetto da parte dello spagnolo costretto a cedere titolo e numero 1 all’azzurro, che gli risponde quasi imbarazzato: “È sempre un piacere”

Nonostante la delusione di aver perso in un solo match il titolo e il numero 1 al mondo, Carlos Alcaraz ha trovato la forza di sorridere, a rete, abbracciando Jannik Sinner. Molto più di un rivale, la grandezza che riconosce la grandezza, due ragazzi che hanno consacrato al tennis le loro esistenze e sono destinati a sfidarsi tante e tante volte ancora. Amicizia, affetto, stima, tanto che Carlos sembra quasi “contento” per il rivale, tornato amico dopo l’ultima palla caduta a terra: “Cemento, erba, terra… Tanta roba, ottimo lavoro. Alla prossima”, ha detto lo spagnolo abbracciandolo, mentre Jannik lo stringeva, al limite della commozione: “È sempre un piacere…” gli ha risposto Jannik, quasi imbarazzato,  a sua volta di averlo fatto capitombolare giù dal trono. 

LA MISURA—  

Non si erano ancora affrontati dall’inizio del 2026, allontanati da alterne fortune. Ma non aspettavano altro che incrociare nuovamente le racchette, perché sono loro il metro migliorare per misurare progressi e difficoltà. Jannik lo aveva detto alla viglia: “Per me sarà importante affrontare Carlos, così capirò a che livello sono sulla terra”. Ottimo livello, ragazzo.