Il campione in carica ha un inizio difficile, poi si scatena. Risale Rose che chiude le prime nove a -4 di giornata, ma poi paga un pesante tributo all’Amen Corner. Bene Henley e Hatton
12 aprile 2026 (modifica il 13 aprile 2026 | 00:26) – AUGUSTA (GEORGIA, USA)
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Un Masters pieno di emozioni, con tanti giocatori che ambiscono alla Giacca Verde. Ad Augusta la prima giornata del primo major stagionale è per cuori forti: cambi in testa, errori, capolavori. Non manca nulla. Ci sono Rory McIlroy e Cameron Young che iniziano insieme, appaiati a -11, ma è l’americano che già alla seconda buca va in vantaggio da solo. Il nordirlandese, campione in carica, tenta un timido recupero alla 3, ma un doppio bogey alla 4 seguito da un ulteriore errore alla 6 lo fanno scivolare indietro. Poi anche Young perde terreno con due bogey consecutivi (alla 6 e alla 7). Intanto un grande Justin Rose, partito a -8, dopo 9 buche si ritrova a -12 in testa da solo grazie a 5 birdie (e un bogey). Peccato per il colpo perso alla 11 che lo costringe a condividere la testa momentanea della classifica con McIlroy e poi per l’ulteriore bogey alla 12 che lo fa scivolare al secondo posto: pesante il tributo pagato all’Amen Corner.
il campione in carica—
Rory McIlroy non ha avuto un inzio facile, ma sule seconde nove ha trovato quel feeling e quello swing che già nel terzo giro parevano perduti in qualche bosco, dove si era ritrovato troppo spesso per colpa del suo drive errante e falloso. La svolta nel posto più difficile e iconico dell’Augusta National, cioè l’Amen Corner, le buche 11-12-13. Dopo il par alla 11 ha fatto magie e con due birdie si è garantito un vantaggio di tre colpi sugli inseguitori. A non arrendersi mai è Scheffler (70, 74, 65, 68: -11): il numero 1 al mondo risponde alla 15 e alla 16 e si riporta sotto di due sole lunghezze. Ma i par alla 17 e alla 18 non gli hanno concesso un recupero che sarebbe stato leggendario visto il ritardo del venerdì quando era indietro di 12 colpi da McIlroy.
il recupero di hatton—
Notevole l’ultimo giro di Tyrrell Hatton (74, 66, 72, 66: -10) che ha confermato la sua crescita costante. Lo scorbutico e lamentoso inglese, che non perde mai l’occasione per lasciarsi andare a un’imprecazione o mostrare una smorfia di delusione dopo ogni colpo, ha guadagnato numerose posizioni nel leaderboard finale e migliorato la sua miglior prestazione al Masters che risaliva al nono posto del 2024. Hatton, che gioca sulla LIV, ha vinto la Ryder Cup con l’Europa a settembre 2025 portando alla squadra 3,5 punti in 4 match.
americani—
Nella quarta giornata il leaderbord si è affollato di giocatori americani. Arrivando da dietro, quindi senza troppe pressioni, hanno giocato liberi e hanno recuperato molte posizioni un costante Russel Henley (73, 71, 66, 68: -10), il preciso Collin Morikawa (74, 69, 68, 68: -9) , un ottimo Max Homa (72, 70, 71, 67: -8) e il sempre presente Xander Schauffele (70, 72, 70, 68: -8) .
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