Massa, 12 aprile 2026 – “Giacomo Bongiorni era un mio compagno di classe. Sapere che è morto a causa di una violenza degenerata, messa in atto da ragazzini è doppiamente doloroso”. Comincia così il post carico di dolore scritto sui social da Francesca Fialdini. L’apprezzata presentatrice Rai esprime tutto il suo lutto per la vicenda di Giacomo Bongiorni, l’uomo di 47 anni morto dopo essere stato aggredito da alcuni giovanissimi a cui aveva mosso un rimprovero mentre stavano lanciando delle bottiglie.

Approfondisci:

Massacro in piazza di Giacomo Bongiorni, morto per le botte della banda che aveva rimproverato: fermati due maggiorenni e un minorenneMassacro in piazza di Giacomo Bongiorni, morto per le botte della banda che aveva rimproverato: fermati due maggiorenni e un minorenne
“L’educazione emotiva serve”

Originaria di Massa, la Fialdini ha legami molto forti con la città, nonostante il suo lavoro la porti a Roma, negli studi Rai. “Giacomo era un papà, e ha agito in quanto tale oltre che da cittadino. Mi chiedo ora dove siano i papà di quei ragazzi e anche dove siano gli altri cittadini, quelli che ci governano pensando che parlare di educazione emotiva a scuola non serva a nulla”, scrive Francesca Fialdini.

I due Ecoincontri di aprile. Fialdini sul palco del Teatro Era

Francesca Fialdini, conduttrice Rai e giornalista, originaria di Massa

“Piango un compagno di giochi”

Che chiede alternative per i giovani, chiede una luce di speranza: “Ma anche quelli che non mettono in piedi nessuna offerta alternativa credibile per i giovani, che oggi hanno evidentemente bisogno di altro per una socializzazione sana e rispettosa. Ora però piango un compagno di giochi, un padre di famiglia, e anche un bambino – suo figlio – che ha visto tutto”. L’appello di uno dei volti noti Rai è alla sua città, alla sua Massa: “Come città dovremmo stare vicino alla sua famiglia. Non con la rabbia della vendetta ma con la salda convinzione che questa tragedia debba trasformare le coscienze di questa comunità ferita. E impoverita. Ciao Giacomo! Ragazzone sorridente”.

Approfondisci:

Chi sono i tre ragazzi fermati per l’omicidio di Giacomo Bongiorni: Eduard Alin, Ionut Alexandru e l’amico minorenneChi sono i tre ragazzi fermati per l’omicidio di Giacomo Bongiorni: Eduard Alin, Ionut Alexandru e l’amico minorenne
Francesca Fialdini era compagna di classe di Giacomo Bongiorni, ucciso a Massa: “Piango un amico che ha agito da papà e da cittadino”
Cosa è accaduto

Intanto la città si interroga su una tragedia inimmaginabile, pensando anche al figlio di 11 anni. Che ha vissuto in prima persona la notte in cui ha visto suo papà morire. Bongiorni era infatti fuori, per un po’ di relax in centro nella serata di sabato. Era proprio con il figlio e la compagna quando a un certo punto ha visto quei ragazzi tirare le bottiglie e chiedendogli di smettere. Il branco è partito subito, aggredendolo. L’uomo è caduto riportando gravi traumi alla testa e quindi spirando, nonostante tutti i tentativi di rianimazione da parte del 118. 

Il dolore del sindaco

“A nome della città – dice il sindaco Persiani – esprimo profondo dolore e grande sconcerto per questo episodio di violenza inaudita, aggravata da motivi futili, che ha scosso l’intera comunità. Rivolgo le più sentite condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia di Giacomo Bongiorni, duramente colpita da una tragedia così grave e ingiusta. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto: il luogo è videosorvegliato”.