di
Cesare Zapperi
Le pesanti critiche del presidente americano contro il Pontefice scatenano le reazioni della politica italiana
Se Donald Trump sferra un pesantissimo attacco a Papa Leone XIV, dall’Italia arrivano messaggi di solidarietà al Pontefice e di condanna delle parole del presidente americano. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio in occasione della partenza per il viaggio in Africa: «Il forte richiamo alla pace, così urgente in tempi tanto tribolati, al pari dell’invito all’unità e alla fraternità, contribuirà ad alimentare la consapevolezza dell’indispensabile contributo che ogni individuo e ogni collettività sono chiamati a fornire per superare le divisioni e salvaguardare la dignità dell’uomo. Sono certo che nessuno potrà rimanere indifferente rispetto a questi solenni appelli, rivolti soprattutto alle ultime generazioni, chiamate ad assumere la responsabilità e vivere la gioia del divenire fecondo seme di progresso sociale ed economico per i rispettivi Paesi e comunità».
La premier Giorgia Meloni approfitta del viaggio in Africa per lanciare un messaggio chiaro di sostegno: «A nome mio personale e del Governo italiano, desidero rivolgere a Papa Leone XIV il ringraziamento e l’augurio più sincero per il buon esito del viaggio apostolico che lo condurrà per la prima volta in Africa e che lo porterà a toccare quattro Nazioni: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Possa il Ministero del Santo Padre favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni, nel solco del percorso tracciato dai suoi Predecessori, e dare sostegno e conforto alle comunità cristiane che avrà modo di incontrare durante il viaggio. L’Italia continuerà a fare la propria parte per favorire la costruzione di un nuovo modello di cooperazione con il Continente africano e per sostenere la pace, lo sviluppo e il benessere dei popoli».
Il leader della Lega Matteo Salvini, invece, va dritto su Trump: «Papa Leone è una guida spirituale per miliardi cattolici ma, al di là di questo, se c’è una persona che si sta spendendo per la pace è Papa Leone e quindi attaccarlo non mi sembra cosa intelligente e utile da fare». Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti intervenuto su Telelombardia. «Invece di attaccare il Santo Padre io aiuterei il Santo Padre e sosterrei le parole di pace del Santo Padre».
La segretaria del Pd Elly Schlein: «Con gli attacchi e le minacce al Papa il Presidente Trump sposta oltre ogni tollerabilità il metodo di arroganza che lo ha fin qui caratterizzato. Insultare il Papa per il suo fortissimo richiamo alla pace, al dialogo e alla dignità umana è atto gravissimo, che rivela fino in fondo la cultura della sopraffazione di chi non tollera voci libere. Esprimo quindi, anche a nome della comunità del Partito democratico, piena solidarietà a Papa Leone XIV».
Molto critico anche il leader di Noi moderati Maurizio Lupi: «Solidarietà piena e convinta a Papa Leone XIV dopo le inopportune parole del presidente Trump. Noi invece condividiamo totalmente le parole del Pontefice sulla necessità del dialogo e della mediazione. E come noi la maggioranza degli italiani e degli europei e, crediamo, anche degli americani. In un tempo pieno di incertezze e di irrazionalità ancora una volta è la Chiesa a indicare la via, che è quella della pace, alle istituzioni internazionali».
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Il sostegno al Papa arriva anche dal presidente della Camera Lorenzo Fontana: «Rinnovo il mio pensiero e la mia gratitudine a Papa Leone XIV per le sue parole di pace e per l’attenzione che continua a riservare ai cristiani perseguitati. I suoi forti appelli, che ho ricordato in diverse occasioni, anche ieri, sono un riferimento prezioso e richiamano tutti a un’assunzione di responsabilità, affinchè il dialogo possa sempre prevalere».
«In occasione del primo viaggio apostolico in Africa, rivolgo il mio deferente pensiero e la mia profonda gratitudine a Papa Leone XIV per il Suo continuo richiamo alla pace. In una terra da sempre martoriata da guerre e carestie, e dove migliaia di cristiani vengono tuttora perseguitati e uccisi, il viaggio del Santo Padre è motivo di speranza per un futuro di pace, fraternità e dialogo». Lo dichiara in una nota il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
«Donald J. Trump prende di mira Papa Leone XIV. E cosi tradisce un disagio profondo. Quando il potere politico si accanisce contro una voce morale, è perché non riesce a contenerla. Trump non discute Leone: lo implora di rientrare in un linguaggio che possa dominare. Ma il Papa parla un’altra lingua, che non si lascia ridurre alla grammatica della forza, della sicurezza, dell’interesse nazionale». È quanto afferma padre Antonio Spadaro, gesuita, sottosegretario vaticano alla Cultura e all’Educazione ed ex direttore di Civiltà Cattolica, commentando il durissimo attacco del presidente Usa contro papa Leone. «In questo senso, l’attacco è una dichiarazione di impotenza – sottolinea Spadaro sui suoi profili social -. Non potendo assimilare quella voce, il potere tenta di delegittimarla. Ma così facendo ne riconosce implicitamente il peso. Se Leone fosse irrilevante, non meriterebbe una parola. Invece viene chiamato in causa, nominato, combattuto: segno che la sua parola incide».
Matteo Renzi, leader di Italia viva: «Dove sono le madri, donne, cristiane? E quelli che andavano in giro con i rosari? Quando Trump dice queste cose» sul Papa, «perché non dicono che Trump si deve vergognare? È riuscito a litigare anche col Vaticano, questo dimostra che è oltre qualsiasi immaginazione».
Interviene anche il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino. «Sono certo di interpretare il sentimento dei fedeli delle Chiese di Torino e di Susa esprimendo dolore e amarezza, ma anche sostegno e affetto a Leone XIV dopo le inimmaginabili offese pronunciate dal presidente americano Donald Trump nei confronti del Papa, colpito con arroganza e volgarità senza precedenti per aver denunciato l’ingiustizia e la violenza delle guerre che stanno devastando il mondo».
Il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami: «Piena e forte solidarietà al Santo Padre Leone XIV per gli inaccettabili attacchi subiti. Per Fratelli d’Italia il Santo Padre rappresenta una figura di riferimento non soltanto sul piano spirituale. Una guida per tutto l’Occidente le cui radici affondano nei valori della cristianità”.
Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia e responsabile Esteri del partito, attacca: «Quello di Donald Trump nei confronti di Leone XIV è un attacco aspro, fuori luogo e fuori contesto. La Pace rappresenta un valore universale, e l’impegno del Pontefice nel promuoverla costituisce un riferimento importante per le coscienze di tutti, credenti e laici. Le crisi che oggi affliggono il quadro internazionale stanno causando effetti gravissimi, sul piano della perdita di vite umane e di crisi sociali. Per questo motivo, lo sforzo di Leone XIV merita condivisione e rispetto». E anche la capogruppo al Senato Stefania Craxi affonda i colpi: «Restiamo sgomenti di fronte agli attacchi rivolti al Pontefice, al quale esprimiamo piena e convinta solidarietà. Fin dai momenti immediatamente successivi alla sua elezione al Soglio Pontificio, Leone XIV ha indicato la pace come obiettivo epocale e irrinunciabile, perseguendolo con un impegno costante e quotidiano in un quadro internazionale segnato da crisi e conflitti di straordinaria gravità.
«Da cattolico sono indignato da una Presidente che si richiama ai valori cristiani ma non trova la forza e il coraggio di condannare l’inaccettabile blasfemia di Trump contro il Papa e il mondo cattolico, che coinvolge anche il mondo laico con gravi conseguenze politiche. Meloni, invece di un comunicato ipocrita come quello di stamane, richiami l’ambasciatore Usa e pretenda scuse formali», chiede il leader di Avs Angelo Bonelli. «La destra globale si sta rendendo responsabile di guerre, poverta’ e destabilizzazione del mondo intero. I governi devono ribellarsi a questo folle. E allora la domanda e’ lecita: perche’ Meloni non condanna Trump? Perche’ questa sudditanza, questo vassallaggio politico nei confronti del presidente Usa? Quali interessi la tengono in silenzio?», conclude.
«”Continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra”. Le parole di Papa Leone XIV sono la migliore reazione agli attacchi insostenibili e inqualificabili arrivati da Trump. Solidarietà al Pontefice. La premier Meloni, «madre, cristiana», ancora non si è schierata. Forse anche qui «non condanna e non condivide», come sugli attacchi in Iran che stanno provocando morte, distruzione e danni economici enormi per tutti noi?«. Così il presidente M5S Giuseppe Conte sui social.
«Gravissimo l’attacco di Trump a Sua Santita’ Leone XIV. E’ il momento di rispondere duramente al bullo d’oltre oceano. Ci piacerebbe sentire la voce della Presidente del Consiglio con maggiore coraggio e nettezza». Lo scrive su X il segretario di Azione Carlo Calenda.
«L’attacco del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Papa Leone è soltanto l’ultimo dei segnali che il capo della Casa Bianca ha ormai perso totalmente il senno, in preda alla disperazione per non trovare una via d’uscita dalla situazione iraniana, con il petrolio sempre più caro, economie al collasso e le persone che hanno sempre più chiaro che l’amministrazione Usa è la responsabile di questa situazione». Lo afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi . «Persino Salvini – conclude – che in passato ha brutalmente attaccato Papa Francesco, dice che attaccare un Papa non è intelligente. In pratica, il leader della Lega si dà dello stupido da solo. Ne prendiamo atto».
13 aprile 2026 ( modifica il 13 aprile 2026 | 16:34)
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