C’è un profumo particolare nell’aria di Genova quando si parla di ciclismo: è l’odore del tubolare sull’asfalto rovente della Bocchetta e quello della salsedine che accoglie i corridori all’arrivo. Presentata oggi nella cornice dell’Acquario, l’87esima edizione del Giro dell’Appennino (Memorial Tarcisio Persegona) promette scintille per domenica 26 aprile 2026. Una classica organizzata come sempre dall’Us Pontedecimo Ciclismo.

196 chilometri, 2.898 metri di dislivello 

Se Silvia Persico, nella versione femminile della corsa, ha dato lezioni di tattica in Corso Marconi, ora tocca agli uomini scoprire le carte. E il piatto è ricchissimo: 196 chilometri di pura adrenalina, 2.898 metri di dislivello e un percorso che è un omaggio alla storia della Superba e delle sue valli.

Altimetria Giro dell'Appennino 2026

Il percorso e gli orari in cui passeranno i ciclisti

Si parte da Arquata Scrivia, ormai casa adottiva dell’U.S. Pontedecimo, con lo start ufficiale alle 11:15 davanti allo stabilimento Elah Dufour (omaggio doveroso al Cavalier Flavio Repetto al Km 0). Poi, la Liguria si mostra in tutta la sua severità: la Castagnola dopo 55 km (tra le 12:30 e le 12:45), i Giovi (13:45-14 circa) e la Crocetta d’Orero (14:25-14:45 circa) per scaldare i motori. Poi la Bocchetta: il totem, la salita dei campioni, con pendenze che mordono le gambe fino al 18%.  Poi a Pietralavezzara (15-15:30 circa) si volterà a sinistra per andare, dopo la discesa verso Isoverde, ad affrontare la Guardia (15:30-16 circa): pendenze del 7 e 8% per arrivare al muro di 500 metri con pendenze al 21% nella zona di Lencisa (15:25-15:50 circa). Qui comincia la discesa in picchiata verso Genova. 

Arrivo in volata al Waterfront

E la corsa si avvicina al traguardo. Dopo il passaggio sotto il Ponte San Giorgio (15:45-16:20 circa), volata sulla sopraelevata, (15:55-16:25 circa), poi i corridori si sfideranno su un rettilineo di 350 metri in Corso Marconi, proprio davanti al nuovo Waterfront di Levante. Un arrivo da cartolina previsto intorno alle 16:15, e comunque in una fascia oraria tra le 16 e le 16:30. In totale, sul territorio della città metropolitana di Genova, sono 141 km, pari al 71% del totale. 

(In fondo all’articolo la tabella completa con gli orari dei passaggi dei ciclisti nelle varie località. Ovviamente saranno previste chiusure al traffico e variazioni alla viabilità).

I protagonisti: il ritorno di Pozzovivo

Il gruppo sarà composto da 17 squadre (4 Professional e 13 Continental), 11 italiane, le altre rappresentano Ungheria, Francia, Svizzera, Kosovo, Messico e Kazakistan.

Tra gli iscritti sono già saliti sul podio del Giro dell’Appennino: Fausto Masnada, Valerio Conti, Andrii Ponomar, Domenico Pozzovivo, che ha annunciato la sua partecipazione, al rientro a 43 anni dopo un anno di inattività.

Da segnalare anche Alessandro Verre, terzo al Giro di Sardegna, Andrea Mifsud, rappresentante di Malta, vincitore della classifica della montagna nel 2023, Filippo Agostinacchio, vincitore nel 2025 della tappa di Acqui Terme del Giro Next gen. (Giro d’Italia under 23), Christian Piffer, fratello di Sara.

I Gran premi della montagna

I Gran Premi della Montagna saranno 5: Passo della Castagnola, Passo dei Giovi, Crocetta d’Orero, Pietralavezzara località Vixella (Cima Luigi Ghiglione, che assegnerà il 33° Trofeo dedicato allo storico patron) e infine la Madonna della Guardia. La cima più alta della corsa è posta proprio alla Guardia a 733 metri. La classifica finale della montagna dedicata a Felice Gimondi determinerà il vincitore del Trofeo, quest’anno opera dell’Architetto Alberto Podestà, autore della Via Crucis-Via Lucis realizzata a Palù di Giovo in ricordo di Sara Piffer.

I traguardi volanti 

I traguardi volanti invece sono 7: dopo quello a Pasturana, seguiranno quelli di Ronco Scrivia (Memorial Francesco Berardini), Carrosio (Tre Colli), Pontedecimo (Memorial Walter Avellani), Pedemonte (Memorial Armando Timossi), Campomorone (davanti a Palazzo Balbi), Bolzaneto (Memorial Valerio Parodi e Michele Scarponi).

La presentazione del Giro dell'Appennino 2026

Più di una corsa: identità genovese

“Il Giro dell’Appennino è il cuore pulsante della Valpolcevera e l’orgoglio della nostra gente” ha ricordato Enrico Vassallo. consigliere delegato allo sviluppo delle vallate del Comune di Genova. La corsa attraversa i borghi, tocca i traguardi volanti di Ronco, Pontedecimo e Bolzaneto, unendo la costa all’entroterra. Per l’occasione, tra l’altro, al Centro Commerciale L’Aquilone sarà esposto il mitico biciclo del 1880, in attesa dell’apertura del nuovo Museo del Giro dell’Appennino nella Casa della Beata Chiara nel borgo antico di Pontedecimo. 

Orgoglioso anche il presidente del Municipio Valpolcevera Michele Versace: “È il nostro fiore all’occhiello, ma anche un lustro per tutta la città”. Dall’Aquilone, tra l’altro, partirà anche quest’anno la gara per amatori Pontedecimo Bocchetta Gran Premio Comune di Campomorone, in calendario sabato 27 giugno. 

La vicepresidente di Regione Liguria con delega allo Sport Simona Ferro ha ricordato: “Parliamo di una delle classiche più amate e seguite nel panorama ciclistico nazionale, un onore poterla vivere sul nostro territorio”. 

Roberto Pella, presidente della Lega del Ciclismo Professionistico ha aggiunto:  “Il ciclismo ha una straordinaria capacità di coinvolgere cittadini e famiglie, comunità intere, raccontando i territori, trasformando ogni gara in un’occasione per valorizzare le eccellenze del nostro Paese. La gara è inserita nel calendario della Coppa Italia delle Regioni 2026, un calendario con 60 giornate di gara, attraversando oltre 1.200 Comuni italiani in 17 Regioni”.

“Chi vince il Giro dell’Appennino si conferma ai massimi livelli”

“Chi vince il Giro dell’Appennino spesso si riconferma ai massimi livelli, il recente settimo posto di Silvia Persico al Giro delle Fiandre ne è una conferma. Vedremo se accadrà anche quest’anno nella gara degli uomini come molte volte è successo in passato” hanno sottolineato Silvano Parodi (presidente US Pontedecimo Ciclismo) e Andrea Marco Negro (presidente della Giro dell’Appennino ssd a r l), ricordando anche la presenza di tanti eventi collaterali, il sostegno di enti locali e istituzioni e il lavoro delle forze dell’ordine e dei volontari impegnati nell’organizzazione. 

Cronotabella Giro Appennino 2026 - quando passano i ciclisti






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