Quattro e vai a casa. Messaggio chiaro. Un gol per ogni dito, da Totti a Tudor nel 2004 fino a Barella domenica con i tifosi del Como. Gesti cult che restano nella memoria. E poi dal campo ai social è un attimo. Nella storia gli esempi di screzi con avversari, gesta e dita sventolate sono tanti: da Vardy alla curva del Tottenham, a Digne con Pereyra – anche lì un Roma-Juventus – e Lichtsteiner con Lamela, con tanto di sputo dell’argentino e conseguente squalifica.