Il tecnico del Como ha ricevuto il prestigioso Premio Bearzot: “Sono legatissimo al progetto del Como, questo club per me è una famiglia”. A Capello il premio alla carriera


Elisabetta Esposito

Giornalista

13 aprile – 19:20 – ROMA

“Un futuro in un club diverso dal Como? La vedo molto difficile. Sono legatissimo a questo progetto e questo club per me è una famiglia. Certo, nel calcio mai dire mai. L’anno scorso ero interessato a sapere come lavorano altre società e ho avvisato il presidente. Ma poi ho preso la decisione di rimanere. La Nazionale italiana? Magari un giorno, per adesso sono troppo allenatore, ho bisogno di stare in campo tutti i giorni con i ragazzi. Lavorare per una nazionale sarebbe per me in questo momento un po’ noioso. Quando sarà un po’ più vecchio chissà…”. A parlare è Cesc Fabregas, che questo pomeriggio al Salone d’Onore del Coni ha ricevuto il Premio Nazionale Enzo Bearzot, organizzato dall’Us Acli in collaborazione con la Figc. È il primo straniero a riuscirci: “Qui mi sono sentito amato dal primo giorno. Ho provato a studiare chi era Enzo Bearzot e questo premio è speciale. Nel calcio però non si è mai da soli. Questo premio va anche alla città di Como, ad una famiglia che ha creduto in un progetto, allo staff e ai giocatori”.

garantisce capello—  

Assieme a lui sul palco Fabio Capello, che ha ricevuto il premio alla carriera, accolto da una standing ovation: “Fabregas in tre anni ha fatto cose molto belle, un lavoro fantastico, dalla B alla A, è un protagonista serio e importante, lo merita tutto. La cosa bella è che Fabregas è giovane ed ha portato qualcosa di nuovo anche al calcio italiano. Gioca con molta semplicità, gioca veloce e cerca di andare in verticale, cosa che noi abbiamo perso. Il possesso palla lo fa andando avanti, non come noi… Lui ha giocatori di qualità giovani li ha fatti crescere”. 

la motivazione—  

Il presidente dell’Us Acli Damiano Lembo ha spiegato così la scelta di Fabregas: “Quest’anno abbiamo allargato i confini del Premio, insignendo Cesc di questo prestigioso riconoscimento, il primo straniero a ricevere il Bearzot. Siamo emozionati, ma consapevoli del messaggio che vogliamo trasmettere. Con Fabregas premiamo l’innovazione e il merito allo stesso tempo”. 

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guida e tamburro —  

Alla cerimonia erano presenti anche il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, quello della LND Giancarlo Abete (che proprio qui ha lanciato la sua candidatura a presidente federale) e l’a.d. di Sport e Salute Diego Nepi. Con loro anche il vicepresidente dell’Aia Francesco Massini che ha scelto di assegnare il premio Stefano Farina all’arbitro Marco Guida: “Stefano è stato un grande arbitro e un grande dirigente, mi dispiace che non sia più con noi perché sarebbe stato di grande aiuto”. Sul palco è stata chiamata anche la giovane arbitra 17enne, Valentina Zamburro, vittimita di un’aggressione durante Nuova La Salle-Gioventù Sarroch, Under 17 sarda, il 28 febbraio scorso: “Ma tornerò ad arbitrare, altrimenti vorrebbe dire aver fatto vincere la violenza. Io vado dritta per la mia strada”. Il premio Ormezzano è andato a Gianluca Oddenino de La Stampa.