Barbara Bouchet ha 82 anni, ma non ha nessuna intenzione di andare in pensione. Certo al fatto che un giorno tutto arriverà al suo naturale culmine ci pensa, una riflessione che ha portato anche sul grande schermo con la pellicola ora al cinema Finale: Allegro di Emanuela Piovano, che parla di fine vita e si ispira al romanzo L’età ridicola di Margherita Giacobino. Nel film Bouchet interpreta una pianista ottantenne omosessuale che “decide tutto per sé, senza intrusioni né influenze esterne”, come ha raccontato al Corriere della Sera: il suo personaggio si chiama Karina e “sa come vivere, amare e, soprattutto, come intende morire”.
Barbara Bouchet e il fine vita: “D’accordo con le Kessler: voglio essere io a decidere il mio destino”
Viene da pensare, leggendo queste parole e la sinossi del film di Bouchet, alle gemelle Kessler, scomparse insieme – presumibilmente ricorrendo al suicidio assistito – il 17 novembre scorso. E non solo per affinità geografica (anche lei, come le ballerine più famose della tv, ha origini tedesche). Ad Alice ed Ellen è andato il pensiero anche dell’attrice, che nell’intervista ha ammesso di pensare alla fine e di non volerci arrivare impreparata. “Penso alle gemelle Kessler, sono completamente d’accordo. Non accetto l’accanimento terapeutico e, nel caso capitasse, vorrei decidere io del mio destino perché con i tubi attaccati proprio non mi ci vedo. La legge, purtroppo, oggi non lo consente ma spero che ci si arrivi presto”.

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Barbara Bouchet nel 1969
Barbara Bouchet, che a 80 anni ha trovato “il ruolo femminile” che cercava da tempo
Bouchet non è una che le manda a dire, che si tratti di intervenire nel dibattito aperto sul fine vita o di parlare del suo densissimo passato cinematografico e personale. L0 aveva detto lei stessa qualche anno fa in un’intervista a Verissimo: “Fino a due anni fa vivevo il tempo che passa benissimo, adesso non mi piace tanto. Ora penso sempre meno a quello che voglio fare in futuro e sempre di più al passato”. Il ruolo di Karina nel film di Piovano, ha detto invece a Francesca Fialdini alla vigilia dell’uscita della pellicola in sala, ha per lei il sapore della rivalsa. “Era quello che cercavo da tanti anni. Un ruolo femminile vero”, che parla di amore in età matura e di morte in chiave commovente e consapevole. Ruolo che le ha regalato un premio al Bifest di Bari e che le ha fatto capire che “non è mai troppo tardi” per una rivincita contro tutti gli stereotipi che spesso si accompagnano al racconto della sua carriera. Icona sexy, bionda prorompente, star dei B-Movie, niente più che questo: così è stata descritta per molti anni l’attrice. E la cronaca dei suoi grandi amori, alcuni epici come quelli fioriti a Hollywood mentre l’attrice era impegnata sul set dei suoi film negli anni del successo, ha spesso fomentato questa narrazione.
Da Steve McQueen a Warren Beatty: i grandi amori di gioventù di Barbara Bouchet
L’attrice non ha mai nascosto i suoi flirt o le sue relazioni giovanili, su tutte la storia con Steve McQueen, finita perché lui la voleva ai fornelli, a cucinare per i suoi amici motociclisti. “Mi diede un passaggio sul Sunset Boulevard, tra noi iniziò una storia”, aveva raccontato qualche tempo fa al Messaggero. “Prendemmo una casa a Malibu: all’inizio tutto bene, poi cominciarono a venire per colazione i suoi amici motociclisti. Cucina uova fritte e pancetta oggi, cucina domani… dopo un po’ mi stufai e lo mollai. Non poteva durare”.
Memorabile anche la liaison con Warren Beatty, “donnaiolo accanitissimo” con cui Bouchet ha avuto solo una fugace avventura piena di passione. “A una festa lo ammanettai, gli dissi: ‘Adesso sei mio’. Poi è finita qualche giorno dopo”.
Il matrimonio mancato con Omar Sharif: “Preferiva il casinò a me”
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Barbara Bouchet e Omar Sharif, che le fece anche una proposta di matrimonio
Un altro grande amore di Barbara Bouchet, anche questo tempestoso e ammiratissimo, è stato quello con Omar Sharif, che l’attrice era quasi arrivata a sposare. Splendidi sul red carpet del Festival di Cannes nel 1969, la coppia ha anche convissuto a Parigi, in una casa con le pareti spoglie “come un ospedale, per le sue fisime. Io invece amavo le case piene”. La storia era poi finita perché lui “amava più il casinò” che la compagna e il figlio di lui, Tarek. “Era sempre via, io sola con il figlio e lui a folleggiare al casinò. Non avrebbe funzionato”. Il matrimonio, pur se avallato da una proposta dell’attore egiziano, era dunque saltato.
La storia d’amore di Barbara Bouchet con Luigi Borghese
Tra storie nate e poi appassite e altre mai fiorite (come quella con Jerry Lewis), la più importante per Barbara Bouchet rimane quella con l’amato ex marito produttore Luigi Borghese, sposato nel 1976 e dal quale l’artista ha avuto due figli, Massimiliano e lo chef e star della tv Alessandro Borghese. La coppia aveva poi divorziato nel 2006, pur rimanendo in ottimi rapporti fino alla brutta malattia che, nel 2016, se lo era portato via. A Verissimo Bouchet aveva raccontato: “Siamo stati insieme per 35 anni, abbiamo avuto due figli meravigliosi, forse il nostro matrimonio era finito da diverso tempo ma io ho voluto che i miei figli avessero il padre vicino più a lungo possibile”.
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