di
Maddalena Berbenni

La consorte dell’ex ministro ha querelato lui e la sua vice: «Non so perché abbia fatto questo, io non ho ricevuto avvisi. È una sorpresa»

Roberto Castelli cerca di sdrammatizzare. Ma certo si coglie anche un velo di amarezza, oltre che di sorpresa, nella voce dell’ex ministro della Giustizia ai tempi dei governi Berlusconi: «Con mia moglie viviamo da separati ormai da un anno», ammette. A luglio Castelli compirà 80 anni e ora si trova al centro di un triangolo politico-familiare sfociato in denunce penali. La moglie Sara Fumagalli, sposata in seconde nozze, ha querelato lui per violenza privata e per lesioni la vice segretaria federale del movimento fondato dallo stesso Castelli, il Partito popolare del Nord. È Francesca Losi, consigliera comunale a Pontida e attualmente candidata sindaca a Lecco. 

«Con mia moglie viviamo da separati ormai da un anno – spiega l’ex ministro della Lega Nord dei tempi d’oro, rivisto di recente a Pontida per i funerali del senatur Umberto Bossi -. Non so come faccia ad accusarmi di violenza privata, perché da tempo abbiamo pochissimi rapporti e quei pochi sono pessimi. Viviamo nella stessa abitazione, a Cisano Bergamasco, ma in due appartamenti separati. È un pesce d’aprile?». In effetti, no. La denuncia nei suoi confronti c’è, anche se a differenza di quella contro Losi, citata davanti al giudice di pace di Bergamo per il 30 giugno, non è stata ancora definita. Magari finirà in un nulla, magari anche quella dal giudice di pace, visto che si tratterebbe di fatti di relativa gravità. «Io non ho ricevuto niente – dice Castelli -, per me è una sorpresona». 



















































L’ex ministro sostiene di non avere idea nemmeno di cosa sia successo tra la consorte e Losi. Fumagalli, 55 anni, anche lei attiva nella Lega e molto religiosa, parla di un’aggressione avvenuta in camera da letto, nella loro casa di Cisano: «Io non ne so nulla», replica Castelli. Ma qualcosa deve pur esserci stato, visto che la stessa Losi, che nega di avere mai sfiorato Fumagalli, l’ha contro denunciata: «È una faccenda familiare e molto personale», si è limitata a chiarire la candidata sindaco lecchese, giornalista cinquantenne. Che i rapporti tra i coniugi siano tesi si deduce anche dal profilo Facebook di Fumagalli, dove fra tante fotografie con volti leghisti (da Matteo Salvini ad Attilio Fontana, da Daniele Belotti a Roberto Vannacci), bisogna risalire al 2022 per trovare una foto con Castelli. «Con mia moglie stiamo cercando di separarci da tempo – ribadisce l’ex ministro -, la situazione è complicata. Certo, non immaginavo che si arrivasse a questo». 


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14 aprile 2026 ( modifica il 14 aprile 2026 | 11:48)