di
Simone Innocenti
Il giovane avrebbe sferrato il pugno che ha causato la caduta del carpentiere massese di 37 anni ucciso sotto gli occhi della compagna Sara e del figlio in piazza Palma a Massa
È una promessa della boxe toscana lo studente di 17 anni fermato, domenica scorsa, dai carabinieri di Massa con l’accusa di concorso in omicidio aggravato dai futili motivi. Il giovane avrebbe sferrato il pugno che ha causato la caduta di Giacomo Bongiorni, il carpentiere massese di 37 anni morto sotto gli occhi della compagna Sara e del figlio di 12 anni in piazza Palma a Massa.
Il giovane è stato interrogato dai magistrati della Procura di Genova che, dopo l’interrogatorio, hanno deciso che fosse recluso in una comunità. Ai magistrati avrebbe detto di aver ricevuto una «testata sul naso da Bongiorni». Una circostanza che i carabinieri stanno cercando di approfondire dalla visione dei filmati delle telecamere di sicurezza che hanno ripreso la scena della presunta aggressione.
In carcere – con la stessa accusa – anche Ionut Alexandru Miron di 23 anni e Eduardo Alin Carutasu di 19 anni.
La boxe e le vittorie
Cinquantadue chili, il minorenne è una star della boxe: ha all’attivo numerosi incontri e parecchie vittorie. Si era qualificato alla semifinale di boxe dei campionati giovanili italiani. Nel 2023 aveva vinto un importante torneo «dopo un importante match equilibrato e tattico».
Il giovane militava, ma solo fino al 2023, nella Pugilistica Massese che – sulla propria pagina Facebook – ha lanciato la sua partecipazione alla fiaccolata di martedì sera in ricordo di Bongiorni.
Nel luglio del 2022 aveva partecipato al memoriale «Samuele Morabito», atletica della Pugilistica Massese scomparso a soli 22 anni dopo una terribile malattia, a Marina di Massa.
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L’aggressione a Giacomo e Gabriele
Durante la notte tra sabato e domenica scorsa il minorenne sarebbe stato in compagnia dei due giovani di 19 e 23 anni. Ci sarebbe stato un rimprovero da parte di Gabriele Tognocchi, cognato di Bongiorni, perché aveva visto dei ragazzi lanciare delle bottiglie e dei bicchieri. Da qua una discussione. Poi il piccolo campione di boxe avrebbe sferrato un pugno a Bongiorni, che è caduto a terra.
A quel punto ci sono stati altri colpi contro l’uomo, che poi è morto. Infine la fuga.
Le indagini
I carabinieri, dopo aver visto i filmati telecamere, hanno perquisito i giovani e hanno sequestrato i vestiti che sono considerati compatibili con quella della notte dell’aggressione.
Sotto sequestro è anche finito il cellulare del ragazzo: si cercano eventuali altri indizi nella chat del telefonino del giovane che, nelle prossime ore, sarà sentito durante l’udienza di convalida del fermo di fronte al giudice del Tribunale dei Minori di Genova.
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14 aprile 2026 ( modifica il 14 aprile 2026 | 12:33)
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