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Alessandro Fulloni, inviato

Mentre sarebbe confermata la negatività al veleno per Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne di Pietracatella morte dopo Natale, La Procura di Larino, titolare del fascicolo, però smentisce indiscrezioni

(PIETRACATELLA) Non è una svolta, ma un passo in avanti nell’indagine.  È infatti confermata (dall’Ansa, che cita «fonti qualificate», e poi da LaPresse che parla di «fonti investigative»)  la positività alla ricina per la quindicenne Sara Di Vita e per sua mamma Antonella Di Ielsi. Allo stesso tempo è confermata la negatività allo stesso veleno per Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne di Pietracatella morte dopo Natale, inizialmente per sospetta intossicazione alimentare, ora presumibilmente avvelenate. 

Sono le ultime indiscrezioni dall’inchiesta sul giallo di Pietracatella. Va detto però che Elvira Antonelli, la procuratrice di Larino titolare del fascicolo aperto contro ignoti per duplice omicidio premeditato, smentisce le indiscrezioni. A giorni, comunque, arriverà dal Centro antiveleni di Pavia la relazione ufficiale con tutti i dettagli e i risultati finali degli esami svolti.



















































L’accertamento dei vetrini istologici

Mentre continuano gli interrogatori, si profila un altro passaggio cruciale nell’inchiesta. Il medico legale Pia Benedetta De Luca ha fissato, per il prossimo 29 aprile a Bari, l’esame dei vetrini istologici relativi alle autopsie eseguite sui corpi delle due donne, decedute tra il 27 e il 28 dicembre scorso all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Si tratta di un accertamento tecnico di particolare rilievo, considerato non ripetibile, che sarà svolto alla presenza di tutte le parti coinvolte, così da garantire il pieno contraddittorio.

L’analisi riguarda i campioni prelevati durante l’esame autoptico del 31 dicembre, elementi ritenuti fondamentali per chiarire le cause del decesso. Sono stati chiamati i legali e i consulenti dei cinque medici indagati per omicidio colposo, nella prima fase dell’indagine, oltre ai rappresentanti delle parti offese. Tra questi figura anche il nuovo difensore di Gianni Di Vita, l’avvocato Vittorino Facciolla, insieme al consulente tecnico incaricato dalla famiglia.

14 aprile 2026 ( modifica il 14 aprile 2026 | 17:44)