Meldola (Forlì-Cesena), 14 aprile 2026 – La cronaca e la bufera giudiziara seguita all’arresto di Spadino si è trasformata in poche ore in un linciaggio mediatico che ha travolto anche la compagna 22enne, Elena (non indagata), che gestisce una piadineria. Dopo l’arresto dell’autista di ambulanze Luca Spada, avvenuto lo scorso sabato a Meldola per l’omicidio di un’anziana (ma è accusato di 6 delitti in tutto) e dopo le intercettazioni choc è scoppiata una violenta ondata di odio social.
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Nel mirino dei cosiddetti haters sono finiti la fidanzata di Spada e il loro bambino di appena un anno. Una vera e propria escalation di atti intimidatori che ha spinto la donna a rivolgersi all’avvocato Daniele Mezzacapo per tutelare se stessa e il piccolo.

“Farò a tuo figlio quello che avete fatto voi”
La donna, che ribadisce la sua totale e assoluta estraneità alla vicenda giudiziaria che coinvolge il compagno, è stata bersagliata da telefonate minatorie arrivate direttamente sul suo posto di lavoro. Tra i tanti messaggi arrivati sul suo profilo Instagram, ne spicca uno dal contenuto agghiacciante: “Farò la stessa cosa che avete fatto voi a tuo figlio”. Parole pesantissime rivolte a una madre e che hanno come bersaglio un bambino in tenerissima età, che non ha alcuna colpa. Oltre a questo, sono decine i “messaggi aggressivi e allarmanti arrivati nelle chat private, il cui contenuto è talmente violento da non poter essere riprodotto”, specifica l’avvocato Mezzacapo in una nota.
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Il legale: “Condotte intollerabili”
Il legale Mezzacapo ha innanzitutto ricordato che il procedimento a carico di Spada è ancora nella fase delle indagini preliminari: “non c’è stato alcun rinvio a giudizio e vige, come per legge, la presunzione di non colpevolezza”. “La compagna è del tutto estranea ai fatti – tuona l’avvocato – e queste minacce sono condotte intollerabili sia sotto il profilo umano che giuridico”. Si tratta di comportamenti che configurano reati gravi, come minaccia, molestia, diffamazione e, vista la reiterazione, anche atti persecutori (stalking).
Tolleranza zero: screenshot e querele in arrivo
Ora la linea è quella della tolleranza zero. L’avvocato Mezzacapo ha annunciato che, “a partire da oggi, ogni singolo messaggio, commento offensivo o telefonata minatoria verrà documentato, acquisito e conservato per essere consegnato alle forze dell’ordine”.

L’avvocato Daniele Mezzacapo
Il legale ha lanciato un vero e proprio ultimatum ai leoni da tastiera: “chi ha pubblicato o inviato messaggi d’odio è invitato a cancellarli immediatamente. Il pool difensivo è infatti pronto a rivolgersi senza indugio all’Autorità Giudiziaria, sia in sede penale che civile, per rintracciare e denunciare i responsabili di queste vili intimidazioni”.


