Marianne Vos e Pauline Ferrand-Prévot al termine della Parigi-Roubaix 2026 (Photo credits: A.S.O./Thomas Maheux)
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Circa una settimana prima della Parigi-Roubaix, Marianne Vos ha perso il papà. Il dolore è tanto e anche se alla fine della corsa ha ammesso che non era nella condizione migliore, ha voluto esserci per provare a dedicare la vittoria al padre.

Ad aiutarla nell’intento, a cui è andata davvero vicinissimo, ci ha pensato Pauline Ferrand-Prévot che la Roubaix l’ha vinta lo scorso anno. A Wielerflits ha raccontato: «Quando ho saputo della scomparsa di Henk Vos (il papà di Marianne, ndr), ho subito chiamato la squadra e ho detto che volevo correre la Roubaix per Marianne, per sostenerla e aiutarla in questo momento difficile. Sapevo che vincere era il suo sogno e volevo che vincesse per suo padre».

Ha continuato: «Quando sono diventata professionista con la Rabobank avevo 18 anni e ho trascorso tutto l’inverno in un camper con la famiglia Vos. Henk alla guida del camper, sua madre che preparava i maccheroni… Ho dei bellissimi ricordi di loro. Domenica è stata anche un’occasione per salutarlo e ringraziarlo. Ecco perché volevo che Marianne vincesse. Non è successo, ma abbiamo dato il massimo e penso che lui sarebbe orgoglioso».

Al traguardo, tuttavia, le cose non sono andate come sperato. Nel velodromo sono arrivate Vos e Ferrand-Prévot della Visma con Koch della FDJ United-Suez che ha battuto Vos in volata. Marianne è andata subito a scusarsi con Pauline. «Questa è Marianne. Si scusa spesso, è così rispettosa. Per questo per me rimarrà sempre la migliore ciclista del mondo, ed è una persona incredibile. Il risultato non era la cosa più importante per me domenica. Ha avuto due settimane molto difficili, il fatto che fosse al via della Parigi-Roubaix è già di per sé un traguardo. Abbiamo dato tutto per vincere, non abbiamo nulla di cui pentirci».