Dopo il debutto alla Festa del Cinema di Roma “Tutta Vita”, il documentario diretto da Valentina Cenni sull’incontro tra Stefano Bollani e un ensemble straordinario di musicisti jazz, arriva al cinema con un tour che attraverserà l’Italia per tutto il mese di aprile.

Il viaggio del film, iniziato con un’anteprima lo scorso 22 marzo al Bari International Film Festival, porterà la regista Valentina Cenni e Stefano Bollani a incontrare il pubblico del Cinema Edera di Treviso sabato 18 aprile, alle ore 19. Bollani e la regista interverranno al termine della proiezione, dialogando con gli spettatori. Un’occasione speciale per incontrare uno dei musicisti più apprezzati non solo in Italia ma a livello internazionale. Il Cinema Edera non prenderà prenotazioni per la serata di sabato: il consiglio è quello di pre-acquistare i biglietti online o alla cassa del cinema per assicurarsi un posto in sala.

Tutta Vita poster

IL FILM

“Tutta Vita” racconta un’esperienza rara: una settimana di residenza artistica a Palazzo Lantieri, a Gorizia, dove alcuni tra i più importanti musicisti jazz italiani si sono trovati lontano dai palchi e dalle tournée per condividere tempo, ascolto e improvvisazione. Insieme a Stefano Bollani: Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto e i giovani talenti Matteo Mancuso, Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni. Giorni e notti di prove, dialoghi, intuizioni, giochi e momenti di vita comune conducono verso un concerto irripetibile, mentre la cinepresa osserva da vicino la nascita della musica. La regia di Valentina Cenni si avvicina ai musicisti con discrezione, seguendo il processo creativo nella sua forma più libera: l’improvvisazione come ascolto, come relazione, come gesto collettivo. La fotografia di Luca Bigazzi e il montaggio di Stefano Mariotti accompagnano questo percorso lasciando emergere il ritmo naturale dell’incontro e della creazione. Il concerto al Teatro Politeama Rossetti di Trieste del 17 febbraio 2025, momento culminante del racconto cinematografico, oggi è diventato un disco ma la musica del live inizia dove il film si ferma, non è la sua colonna sonora, proseguendo così un’esperienza unica di creazione collettiva.