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Il ritorno de I Cesaroni in prima serata non ha solo rispolverato il poster di Marco e Eva in soffitta, ma ha scoperchiato dinamiche mai sopite e quel livore da ex mai davvero risolto. Mentre su Canale 5 si brindava al “back to Garbatella”, fuori dal set, precisamente nel magico e volubile mondo dei social, si consumava una discussione in punta di piedi. Anzi, a passo di danza. Micol Olivieri, l’indimenticata Alice, ha deciso che il tempismo è tutto. E il suo tempismo ha il sapore di un’uva che, vista da lontano, sembra improvvisamente diventata troppo acerba per essere colta.
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Proprio mentre i primi due episodi del nuovo ciclo ridavano fiato alle dinamiche della famiglia allargata più amata d’Italia, l’influencer ha pensato bene di ricordare a tutti che lei, in quella famiglia, non c’è più.
E non perché si sia persa nel traffico del Raccordo, ma per scelta (sua o di Amendola, il dibattito è aperto). Per rispondere a chi le chiedeva cosa avesse fatto dopo la fine della saga, ha postato un video in cui balla con i figli, scrivendo: «Dopo la serie sono diventata la donna che volevo». Un’affermazione bellissima, se non fosse che è arrivata con la precisione di un cecchino durante il debutto della nuova stagione. Ma Olivieri ha voluto ribadire: «Ho vissuto, mi sono fatta conoscere davvero, ho una relazione stabile da 13 anni, sto crescendo 2 figli». Tradotto dal linguaggio social a quello della realtà: guardate quanto sono felice mentre voi guardate i miei ex colleghi in tv. «Ringrazia Alice a vita»: i fan non perdonano l’ingratitudine La discussione sui social si è trasformata subito in una polarizzazione dai toni accesi che non ha lasciato scampo all’ex. I fan della storica famiglia allargata non hanno gradito il tempismo del post, interpretato come un tentativo di boicottaggio morale verso la produzione che le ha dato la fama. I commenti sotto il video sono lame: «Io sinceramente al posto di questo video (inutile) avrei fatto un semplice augurio per la nuova stagione a tutto il cast, sembra quasi che stai rosicando…». L’accusa di ingratitudine è totale e spietata: «Tu sei conosciuta grazie ai Cesaroni», «Intanto se sei qui è grazie a quello, gli devi tutto». C’è chi le rinfaccia persino di aver rinnegato il passato al punto da non averlo mostrato ai suoi figli: «Ma per favore ringrazia I Cesaroni a vita», «Non riesco a capire perché rinnegare così quel periodo, dovresti solo ringraziare. Stai facendo solo una brutta figura, se sei così conosciuta è grazie a loro». Perchè Alice non c’è? Che Alice Cudicini non sarebbe stata della partita lo si sapeva già dalla fine del 2024, quando la trentatreenne romana aveva dovuto chiarire la sua posizione: «Non ho mai ricevuto nessuna proposta per la nuova serie de I Cesaroni, cosa sia successo con gli altri attori non lo so e non riguarda me. Ognuno avrà fatto le sue valutazioni e non credo che lo abbia fatto disprezzando la serie o ciò che ha regalato a tutto il cast». All’epoca aveva provato a gettare acqua sul fuoco spiegando che ormai si occupava di altro e che per lei quel capitolo era chiuso, sottolineando però le difficoltà di essere una bambina attrice dall’età di otto anni: «Si girava per nove mesi l’anno, spesso anche con la febbre e oltre gli orari consentiti», spiegando come quell’impegno le avesse tolto la spensieratezza tipica dell’infanzia. Una precisazione che oggi, alla luce del balletto del 13 aprile, assume il sapore amaro della giustificazione postuma. «Preferisco fare l’influencer, si guadagna di più» Tuttavia, la sua distanza dal set sembra essere anche una questione di “spiccioli”. Già in passato, ospite del podcast “No Lies”, l’ex attrice aveva ammesso, senza troppi giri di parole, che il mondo dello spettacolo non le è mai piaciuto davvero: «Non era casa mia. Vedevo solo la parte più pesante, persone che vivevano con antidepressivi». E poi, il colpo di grazia alla nobile arte della recitazione: «Preferisco fare l’influencer. Lavorando come attrice tv, a meno che non si abbia un contratto con la rete, si guadagna molto meno». Insomma, tra un ciak con la febbre a otto anni e un’adv per una crema idratante, la scelta di Micol è caduta sul fatturato. Resta da capire se questo basti a placare il fantasma di Alice Cudicini che, volente o nolente, continuerà a inseguirla finché esisterà un tasto “play” su un telecomando.
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