A Milano la spesa turistica legata al Salone del Mobile supererà i 255 milioni di euro, con una crescita del 14,7 per cento rispetto allo scorso anno. È la stima principale del centro studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza per l’edizione 2026, che si terrà dal 21 al 26 aprile a Fiera Milano Rho. L’aumento del giro d’affari è accompagnato da quello delle presenze: i visitatori attesi sono oltre 319.400, il 5,5% in più rispetto al 2025.

L’occupazione degli alberghi

Le prenotazioni negli hotel a 3, 4 e 5 stelle mostrano un picco di occupazione del 90% nelle notti del 21 e 22 aprile. Nei giorni successivi la saturazione delle camere scenderà gradualmente all’85% il 23 aprile, per assestarsi all’80% nelle date finali del 26 e 27 aprile. In media, l’occupazione per l’intero periodo della manifestazione è dell’81,7%. Per quanto riguarda le tariffe delle camere doppie, il 43% delle soluzioni ha un costo inferiore ai 400 euro, il 41% si attesta tra i 400 e i 749 euro, mentre il 16% supera i 750 euro a notte.

Il peso dei visitatori stranieri

La crescita della spesa è trainata quasi interamente dai visitatori stranieri, che rappresentano il 62,4% del pubblico totale. La loro spesa complessiva è stimata in 179,9 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto allo scorso anno. Al contrario, la spesa dei visitatori italiani è prevista in calo del 12,1%, fermandosi a 75,4 milioni di euro. In media, ogni turista spenderà 251,7 euro al giorno, circa l’8,6 per cento in più rispetto all’edizione precedente. Per chi arriva in aereo tra il 10 e il 30 aprile, il prezzo medio dei biglietti è di 281 euro, rincresciuto del 24,2% rispetto alle quotazioni di inizio mese.

Le voci di spesa

La voce più rilevante nel bilancio dei visitatori riguarda l’alloggio, che assorbe 104,4 milioni di euro, pari a circa il 41% del totale. Seguono la ristorazione con 76,9 milioni e lo shopping con 59,9 milioni di euro. I biglietti d’ingresso alla fiera incidono per 14,1 milioni di euro. Secondo Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio locale, questi numeri “confermano l’attrattività di Milano nonostante le difficoltà del contesto internazionale e alcune defezioni attese da aree geografiche specifiche”. Per gli stranieri la quota maggiore del budget è destinata agli hotel (45%), mentre per gli italiani la spesa si divide quasi equamente tra alberghi, ristoranti e acquisti.