Tutti realizzati, gli spazi di Pettena, soprattutto grazie a un loro carattere fondamentale: sono spazi fai-da-te, materializzazione dell’esistenza delle persone dentro i contenitori delle loro vite — strade, paesaggi, architetture. Paper è esattamente questo. Nato a Minneapolis nel 1970, il progetto consisteva nel saturare uno spazio con strisce verticali di carta: quello in cui Pettena, docente ospite all’università locale, avrebbe dovuto tenere una conferenza. “Man mano che la gente arrivava, a ognuno veniva dato un paio di forbici e gli veniva detto: ‘do it yourself’, tagliati il tuo spazio, fai quello che ti pare. Ovviamente non cercare di andare dritto, vacci un po’ sinuoso, altrimenti diventa un corridoio, otticamente un po’ banale”. I posti erano circa 400: “Hanno raccolto le strisce di carta tagliate, ne hanno fatto mucchietti per sederci sopra, e quello è diventato lo spazio che loro avevano scelto di ritagliarsi e organizzarsi. Era divertente anche per me, perché non ne avevo idea, non l’avevo mai fatto”.