di
Federica Gabrieli
L’iniziativa di Radio Treviso nei giorni dello choc energetico. Il direttore Flora: «Niente cappellini e magliette, ci siamo chiesti cosa potesse essere davvero utile»
Altro che gadget: a Treviso si vincono pieni di benzina. In un momento in cui il costo del carburante pesa sempre di più sui bilanci familiari, Radio Treviso ribalta le logiche dei concorsi radiofonici e mette in palio buoni carburante per i propri ascoltatori. L’emittente, nata circa un anno fa e attiva online e Dab, lancia così la sua prima iniziativa a premi. Una scelta tutt’altro che casuale. «Siamo una radio di prossimità, nata con l’obiettivo di radicarci nel territorio. Mi sono chiesto cosa potesse essere davvero utile per i nostri ascoltatori in un periodo come questo», spiega il fondatore e direttore Carlo Flora. Da qui la decisione di abbandonare i premi tradizionali: «Sono un po’ stanco di vedere in giro gadget come cappellini o magliette: oggi servono cose concrete». Il risultato è un concorso semplice e diretto: durante la programmazione, a sorpresa, parte l’invito a chiamare e il primo ascoltatore che riesce a prendere la linea si aggiudica un buono carburante da 50 euro.
Il concorso
Due i premi settimanali, almeno per ora, destinati esclusivamente ai residenti in provincia di Treviso. Nessuna app, nessun form online: solo la telefonata e la rapidità. Un meccanismo immediato, quasi “vecchia scuola”, che riporta al centro il rapporto diretto tra radio e ascoltatore. «Volevamo qualcosa di semplice, senza barriere. Il primo che chiama vince, ma deve essere del territorio: è un modo per restare coerenti con la nostra identità», precisa Flora. Dopo la vincita, è richiesto l’invio di un documento che attesti la residenza in provincia: solo così il premio viene confermato. I buoni vengono poi recapitati via email oppure ritirati direttamente. «È un piccolo aiuto, una mano sulla spalla», sottolinea Flora. «Il caro benzina è un problema reale per molte famiglie».
L’accordo con la realtà locale
L’iniziativa nasce anche per rafforzare il legame con il territorio: niente grandi marchi nazionali, ma una realtà locale. «Abbiamo voluto coinvolgere un’azienda del territorio. Energyca ha sposato subito il progetto», continua Flora, sottolineando come la collaborazione sia nata proprio con l’idea di valorizzare una filiera locale. E non è escluso che il progetto possa crescere: «Stiamo lavorando per aumentare il numero dei buoni. Se l’iniziativa funziona, l’obiettivo è ampliarla». Per la radio si tratta di un debutto assoluto nel campo dei premi: «È la prima volta che facciamo qualcosa del genere, ma non sarà l’ultima. Ci piace proporre iniziative originali». E la risposta del pubblico non si è fatta attendere: «Gli ascoltatori sono emozionati quando chiamano. Si capisce che stanno vincendo qualcosa di concreto, qualcosa che serve davvero».
Un coinvolgimento che potrebbe diventare, in futuro, anche racconto: perché dietro a un pieno di benzina può nascondersi molto più di un semplice premio. Magari un viaggio rimandato, una gita improvvisata, o semplicemente la possibilità di affrontare con meno pensieri la quotidianità. «Ogni pieno può avere una storia», osserva Flora. «E chissà che un domani non siano proprio gli ascoltatori a raccontarlo in diretta: dove li ha portati quel buono carburante vinto alla radio».
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10 aprile 2026 ( modifica il 13 aprile 2026 | 11:57)
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