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Dopo 5 anni, Arisa torna con un nuovo disco. Si intitola ‘Foto Mosse’ (l’ultimo risaliva al 2021, “Ero Romantica” il titolo). Sarà che il ritorno si era fatto attendere, tuttavia – per citare la stessa cantautrice – Arisa “poteva dare di più”. Intendiamoci: con la sua voce potrebbe cantare qualsiasi cosa. Ma il punto è proprio questo: la sensazione è che in questo album si sia accontentata di ‘cantare bene’, senza però mai graffiare veramente.
I testi non impressionano, sulla scia di Magica Favola, il brano sanremese con un testo piuttosto semplice. Un album da bocciare quindi? Assolutamente no. Ma è come se restasse in qualche modo incompiuto, troppo timido per chi da lei si aspettava un pugno allo stomaco. Ci sono canzoni che potremmo definire ‘tracce filler’, cioè che riempiono lo spazio. Senza lasciare una grande impronta. Altre, invece, colpiscono.
Su questo punto si tornerà più avanti con le 3 tracce da non perdere. L’album nel suo complesso, si diceva. Questo progetto discografico arriva in un momento intenso per la nota cantautrice. “Me lo vivo con estrema gratitudine, sono molto più matura, anche se poi sembro una ‘ca**ara’”, ha spiegato lei all’Ansa. La maturità si percepisce. Arisa si è presa il suo tempo per uscire con qualcosa di centrato, credibile e di più ‘suo’ rispetto ad altri dischi.
Ora Arisa vuole inviare un messaggio preciso: “Le cose, anche quelle che ci succedono nella vita, non sono mai uno stato perenne. Tutto può cambiare se noi lo vogliamo, anche le cose che ci sembrano più difficili, inarrivabili. Mi piaceva questo messaggio di speranza”. Un album che parla tanto d’amore, nelle varie declinazioni. Quelle più sdolcinate (Arisa canta: “Io non mi perdo mai negli occhi di nessuno. Ma nei tuoi ci ho visto il mondo intero”), ma anche quelle più scure (“Non mi mancherai. Non mi mancheranno i soliti io e te per sempre. E non mi mancherà rifare l’amore e massacrarci di promesse”).
ArisaLa voce ritrova la sua centralità
Al di là di alcuni brani poco audaci, che comunque mantengono uno standard pop alto (con una punta di soul in ‘Arrivederci’), c’è un punto fermo da cui non si può prescindere: la voce di Arisa. Può sembrare un commento ridondante, ma ignorare la portata del suo talento vocale è impossibile. La cantautrice possiede una dote innata che definisce e giustifica, da sola, qualsiasi lavoro. Un alieno? No, Arisa è umana. Ha la capacità di cantare con forza e fragilità insieme. In alcuni punti sembra che la sua voce stia quasi per spezzarsi, eppure mantiene un controllo tecnico millimetrico: fiati lunghi, intonazione perfetta, note alte. Proprio questo suo ‘paradosso’ rende la sua voce meravigliosamente umana. E adesso anche più matura, meno ‘bambina’, ma pur sempre pulita e limpida.
Il ritorno è timido poiché le aspettative, dopo gli ultimi brani pubblicati da Arisa, erano alte. Ma di certo, rispetto al suo ultimo disco (‘Ero romantica’), c’è un ritorno alla centralità della sua voce. Ora è come se prendesse le distanze dal precedente progetto decisamente più opaco e fuori fuoco. In quel capitolo aveva preso una virata dance che soffocava la sua naturalezza. Va bene sperimentare, ma ‘anche meno’. Esclusi alcuni brani – come la sanremese ‘Potevi fare di più’ (composta da Gigi D’Alessio) – lì la sua dote era rimasta paradossalmente in ombra. Oggi, invece, si è ripresa lo scettro.
I 3 brani da non perdere
Lonely boy. Più ritmata, con richiami R&B e qualche parola in inglese qua e là. Poi il ritornello si apre e la voce di Arisa fuoriesce magistralmente. Il risultato? Molto piacevole. “Troppo tesa per lasciarmi amare, forse avrei dovuto navigare”.
Foto Mosse. Una ballad romantica tipicamente ‘Arisiana’ e che dà il titolo al progetto. Le foto mosse sono quelle fotografie non perfette, ma che Arisa ci tiene a tenere nel rullino. Ma possono anche essere dei rapporti umani, con alti e bassi (“stare insieme non è facile… ritorniamo a volare”). Un bel brano che racconta una storia in cui ci si può facilmente rispecchiare.
Arrivederci. L’incipit riporta alla mente l’organo che si suona in chiesa durante un matrimonio. Alcuni passaggi ricordano, come si diceva, un sound più soul. Un terreno insolito per Arisa, ma il risultato è impeccabile. La sua estensione e il suo calore timbrico si sposano magnificamente con queste nuove atmosfere.
“Foto Mosse” – tracklist
- Portami con te
- Il tuo profumo
- Amore universale
- Magica Favola
- Atomi
- Lonely boy
- Vento tra le braccia
- Non mi mancherai
- Foto Mosse
- Cime Tempestose
- Ed era Maggio
- Benedetti amanti
- Nuvole
- Arrivederci