Roma, 17 aprile 2026 – Nonostante le “buone sensazioni” di Donald Trump la guerra con l’Iran e la crisi nello Stretto di Hormuz continuano a spaventare l’economia e in particolare l’Europa. Dopo gli allarmi lanciati nelle scorse settimane e quello delle ultime ore delle compagnie aeere che temono la cancellazione di centinaia di voli in estate se il blocco di Hormuz proseguirà anche a maggio, l’Unione europea ha preparato una serie di misure, ribattezzate “Accelerate Ue”, per favorire il risparmio energetico in vista di una crisi prolungata. Proprio nel giorno in cui il presidente di Confindustria Orsini ha sottolineato come le iniziative europee contro questa crisi non siano adeguate arrivando a suggerire che “forse sarebbe necessario cambiare governance”.

Telelavoro obbligatorio
Almeno un giorno di telelavoro obbligatorio a settimana, trasporti pubblici più economici, taglio del riscaldamento e voucher energetici per le famiglie vulnerabili. Sono alcune delle misure che la Commissione europea raccomanda ai Paesi membri nella bozza del piano “Accelerate Eu”, atteso il 22 aprile, per fronteggiare la crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente.
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Riduzione volontaria dei consumi
Il pacchetto punta alla riduzione volontaria dei consumi, soprattutto in riscaldamento e trasporti. Tra le indicazioni: limitare l’uso di energia in casa, evitare sprechi e spostare i consumi fuori dalle ore di punta, insieme a incentivi per la mobilità sostenibile. Alle amministrazioni si chiede di dare l’esempio su consumi e illuminazione, mentre per imprese e edifici si punta su maggiore efficienza.
Caloriferi abbassati
Tra le misure suggerite, si invita a ridurre riscaldamento e raffreddamento, evitando consumi in stanze inutilizzate o mantenendo la temperatura delle caldaie a condensazione sotto i 60 C; le autorità locali possono offrire abbonamenti agevolati ai trasporti pubblici, ridurre temporaneamente i limiti di velocità, organizzare giornate senza auto e incentivare mobilità elettrica, ciclismo e micromobilità.
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Illuminazione e spazi pubblici
Le autorità pubbliche possono dare l’esempio regolando temperatura e illuminazione negli edifici e negli spazi pubblici (suggerito ad esempio il passaggio a LED e sistemi intelligenti); infine, i gestori di edifici e negozi possono migliorare l’efficienza con la pulizia periodica di scambiatori di calore e filtri nei sistemi di refrigerazione e ventilazione. Il tutto per “incentivare lo spostamento dei consumi dalle ore di picco ad altri momenti della giornata”.
Aiuti alle famiglie fragili
Inoltre, “la Commissione lancerà una campagna informativa su larga scala”, simile a “Playing my part” del 2022, per promuovere il risparmio energetico. Sul piano economico, “per proteggere le famiglie più vulnerabili dalla povertà energetica, possono essere adottate misure di emergenza come voucher energetici, schemi di leasing sociale e finanziamenti agevolati per tecnologie pulite ed efficienti”, fermo restando che “le misure di regolazione dei prezzi dovrebbero essere mirate e temporanee per evitare costi elevati per le finanze pubbliche”.

Le iniziative degli Stati
Nel documento si legge ancora che gli Stati possono “introdurre o estendere tariffe regolamentate temporanee (tariffe sociali); premiare chi partecipa alla flessibilità sulla domanda; e ridurre (parzialmente o totalmente) le accise sull’elettricità per i più vulnerabili”. La Commissione, utilizzando le flessibilità esistenti del Recovery fund/Fondi di coesione o risorse non utilizzate, proporrà anche di lanciare la EU Save Energy Now Facility che metterà a disposizione una cifra ancora da definire per sostenere cittadini e imprese dell’Ue nell’attuazione di misure volte ad attenuare l’impatto dei prezzi dell’energia. Pronta anche una EU Save Energy Now Task Force per coordinare l’attuazione delle misure di investimento.