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A Pechino Express – in esclusiva su Sky e in streaming su Now – sono i Veloci. Il loro passato da sportivi, lei campionessa di salto in lungo e lui sprinter, ha sicuramente aiutato nell’approccio alle sfide fisiche e mentali che il programma richiede.

Ma nella vita reale, a unire la coppia formata da Fiona May e Patrick Stevens è un amore maturo, nato dopo la sofferenza. A Vanity Fair hanno raccontato la loro love story: «Quando trovi una persona che ti capisce davvero – ha spiegato May – diventa tutto più autentico. Il nostro è un amore più vero».


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Un amore nato dalla sofferenza

L’inizio, però, è stato segnato da grande cautela, proprio perché «eravamo tutti e due con il cuore spezzato», ha raccontato la campionessa.

Tutto è partito da sguardi scambiati durante le competizioni sportive in giro per il mondo, a cui entrambi partecipavano, fino al desiderio di conoscersi più a fondo. «Stavo attraversando un momento difficile perché mi stavo separando – continua -. Proprio in quel periodo buio ci siamo conosciuti davvero». A farle eco Stevens: «Venivamo da storie complicate». May è stata sposata con Gianni Iapichino da cui ha avuto due figlie: Larissa, che ha seguito le sue orme, e Anastasia.

All’inizio, a complicare le cose, c’era anche la distanza: lei viveva in Italia, lui in Belgio. «Ogni tanto andavo io da lui e ogni tanto veniva lui da me», ha detto May. Nonostante ciò, il legame si è rafforzato al punto da portarli a condividere anche l’esperienza televisiva. Stevens ha confessato che in Belgio non seguiva il programma, ma di aver accettato per amore: «Non guardo molto la televisione, però ho accettato. Anche semplicemente per stare con Fiona». E May, dal canto suo, non ha avuto dubbi su chi scegliere come compagno d’avventura: «L’unica persona di cui mi fidavo davvero era Patrick. Quando i miei agenti mi hanno proposto di coinvolgerlo ero scettica anche perché non parla bene italiano ma, alla fine, con mia grande sorpresa ha detto di sì».

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La tv come banco di prova e il nuovo futuro di May in tv

Pechino Express si è rivelato così anche un banco di prova per la coppia. «A un certo punto ci siamo detti: vediamo cosa succede, magari è un passo avanti per noi. E in realtà è andata benissimo», ha spiegato May. La loro natura competitiva, però, non è mai venuta meno: «Una volta ci hanno chiesto se eravamo amici delle altre coppie, ma Pechino è una gara e noi siamo atleti: durante il programma per noi gli altri erano avversari», ha affermato Stevens.

Entrambi hanno dedicato la vita allo sport, raggiungendo risultati importanti, ma non senza sacrifici. Alla domanda su cosa lo sport abbia tolto, May risponde senza esitazioni: «Tempo e amici. Lo sport ad alto livello ti rende molto egoista: devi mangiare bene, dormire un certo numero di ore, allenarti. Non puoi uscire, non puoi fare vacanze normali. E poi, quando smetti, all’improvviso ti accorgi che tra i venti e i trent’anni hai perso tante esperienze della vita. Ripartire dopo è stato difficile, anche perché devi cambiare mentalità e far capire agli altri che non sei solo un atleta». Una visione che Stevens completa sottolineando come lo sport «rende senz’altro molto più forti».

Per Fiona May non si tratta della prima esperienza nel mondo dello spettacolo: in passato ha partecipato – e vinto – Ballando con le stelle e ha recitato anche nella fiction Rai Butta la luna. Ora, con Pechino Express, si apre un nuovo capitolo. Se possa rappresentare un rilancio? «Io lo spero», risponde.


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