Massa, 17 aprile 2026 – Una vasta emorragia cerebrale a causa dei colpi ricevuti. Uno dei primi importanti responsi che fornisce l’autopsia su Giacomo Bongiorni riguarda appunto i gravi traumi riportati alla testa. Su questo e su altri aspetti lavora il medico legale incaricato dell’esame, Francesco Ventura. Esame che si è svolto a Genova.

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Dopo l’autopsia, il corpo è stato restituito alla famiglia. Che ora si prepara al funerale del 47enne ucciso durante uno scontro fisico con un gruppo di giovani che lui insieme al cognato aveva rimproverato per una o più bottiglie che erano finite a terra durante una serata in piazza, nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile. 

Mirteto striscione per Giacomo Bongiorni

Uno striscione per Giacomo Bongiorni dagli abitanti di Mirteto, il suo quartiere (Foto Nizza)

Autopsia e video, verifiche incrociate

L’esame autoptico è considerato un elemento chiave per capire di più sulla morte di Bongiorni. E su cosa sia successo in quella maledetta notte, che ha segnato in maniera profonda Massa e che ha privato due figli (uno di 11, una di 18) di un padre.

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La procura di Massa, che coordina le indagini svolte dai carabinieri, aveva spiegato come incrociare i risultati dell’autopsia e le immagini della telecamera di sicurezza che ha ripreso tutta la scena dell’aggressione risulterà molto importante per stabilire le responsabilità. La relazione del medico legale arriverà sul tavolo della stessa procura tra un mese. Ma intanto appunto ci sono i primi risultati. 

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L’emorragia cerebrale

Colpi violenti, che hanno causato una emorragia cerebrale gravissima che non ha lasciato scampo all’uomo, che quella sera aveva trascorso alcune ore con la compagna e il figlio di 11 anni in locali del centro storico. Poi si è imbattuto nei giovani. E’ scattato il rimprovero e da qui le violenze. 

Colpi molto violenti

L’altro elemento che emerge dall’autopsia è che i colpi hanno provocato una dislocazione della mandibola. Danni fisici molto gravi. Una volta che il medico legale avrà fornito il quadro completo, potranno essere stabilite le reponsabilità su chi abbia colpito e con quale violenza, confrontando appunto il tutto con il video. Sul filmato i carabinieri hanno volto un lavoro certosino, isolando i singoli fotogrammi, in pratica ricostruendo al rallentatore l’aggressione. Per la quale il cognato di Bongiorni, Gabriele Tognocchi, anche lui intervenuto, ha riportato una frattura del setto nasale e una della tibia. 

Un olivo per Giacomo Bongiorni

Una pianta d’olivo da piantare in città per ricordare Giacomo Bongiorni sarà donato dagli agricoltori alla comunita’ di Massa. E’ questa la testimonianza che Coldiretti Massa Carrara, insieme ai floricoltori e ai commercianti di Massa da Vivere, hanno sentito il bisogno di donare alla città in occasione di “Massa in fiore”, che coinvolgerà, in questa edizione, anche piazza Felice Palma. Nella stessa piazza teatro della tragedia, avvenuta tra la notte di sabato 11 e domenica 12 aprile, i floricoltori di Coldiretti realizzeranno un’installazione floreale temporanea di commemorazione e vicinanza ai familiari di Giacomo.