© Sirotti



Tim Wellens ritorna in gara in occasione della Freccia del Brabante 2026. Il corridore della UAE Team Emirates – XRG è dovuto restare lontano dai pedali per un mese e mezzo, a causa di una brutta caduta nella Kuurne-Bruxelles-Kuurne, nella quale ha riportato una frattura della clavicola, impedendogli chiaramente di poter far parte della compagine emiratina per gran parte della campagna delle classiche, partendo da Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix. Il campione belga torna dunque ai nastri di partenza quest’oggi con il pettorale numero 81, in una formazione che vede schierati anche i due corridori italiani Filippo Baroncini e Luca Giaimi. All’orizzonte c’è poi il Trittico delle Ardenne.

“Nello scenario ideale forse avrei potuto utilizzare due settimane in più di allenamento – commenta Wellens ai nostri microfoni prima della partenza – Stavo migliorando la forma, ma le gare sono qui, ed è bello essere alla partenza. Per essere realistico so di non avere ancora le migliori gambe e sarò più di supporto per il team”. La presenza del belga risponde a un desiderio personale, ma anche a una necessità logistica nella squadra. “Una combinazione delle due cose – spiega  – Se aspetto due settimane in più non ci sono più gare, inoltre nel team abbiamo molti infortuni”.

Il 34enne ben conosce la gara, con una vittoria nel 2018 e anche due terzi posti collezionati nelle edizioni del 2019 e del 2024. “Tutte le volte che l’ho fatta c’erano un po’ più di salite – evidenzia Wellens –  Inoltre questa distanza è un po’ più breve, e la rende una gara un pizzico più facile”. Tra i compagni di squadra figura anche il francese Benoît Cosnefroy, che può puntare al successo, come già avvenuto due anni fa. “Sa come può vincere la gara e sta correndo molto bene al momento – sottolinea il belga – Se ci sarà uno sprint, il che è molto probabile, Benoît ci sarà”.

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