L’artigianato contemporaneo
Il tavolo da pranzo e quello della cucina sono meravigliosamente intarsiati, motivo geometrico ripreso dal parquet in alcune stanze e dal marmo in altre, il divano ad angolo del living, con i side table incorporati, ha una lavorazione del legno a reticolo che non conosce epoca, la sala da pranzo ospita a soffitto una composizione di faretti che richiamano, come una spirale aurea, il movimento a onde delle pareti, una scala sale sinuosa a un sottotetto che ospita un bagno con oblò e una seconda camera, il soffitto da lì parte e scivola sull’appartamento come una morbida ed elegante tenda.

La cucina, tutta su disegno di Battistoni, con lampade vintage di Flos. Sulla mensola, collage Doit/Avoir di Judy Morlock e cesta da pesca spagnola. Secchiello del ghiaccio in bronzo (utilizzato come fioriera) di Gabriella Crespi (Brun Fine Art). Piani cottura a gas pieghevoli di Alpes Inox.Foto Matteo Verzini
Sabo sceglie per le pareti un preciso tono di bianco, per enfatizzare il luminoso abbraccio che donano questi volumi. Vende praticamente tutta la sua collezione di mobili Mid-Century custodita a New York: «Questa casa è fortemente storicizzata e non volevo creare una capsula del tempo. Ho portato con me solo cose che avessero davvero un senso, ma poche», racconta Sabo. Che comincia una nuova narrazione e, pian piano, inserisce come un sussurro gentile oggetti di autori contemporanei. «Il mio amico Nicolas Bellavance-Lecompte mi ha suggerito di puntare su pezzi artigianali contemporanei, io amo le mani degli artisti», continua la padrona di casa. All’opening della collettiva Carthagisme a Tunisi, curata proprio dall’amico, Sabo acquista d’istinto un coffee table realizzato dall’AD100 Georges Mohasseb con artigiani locali: «Non ho nemmeno preso le misure, eppure quando è arrivato era perfetto».