RIETI – La riapertura dell’ex Soratte outlet, a Sant’Oreste, e futuro Roma outlet village alla fine di ottobre. Fisicamente nella Sabina romana, ma con importanti ricadute per il lavoro anche nel confinante Reatino.
Le prerogative. Saranno aperti, a fine ottobre, 90 dei 150 punti vendita previsti a pieno regime, dal piano di rilancio della Stilo immobiliare finanziaria, società del gruppo Percassi, che attraverso la controllata Arcus real estate sta lavorando al rilancio del sito. I punti vendita si estenderanno su un primo lotto da 21mila metri quadrati, al cui interno sorgeranno anche 6 aree food. Nei 12 mesi successivi l’outlet raggiungerà il suo completamento, con l’apertura di altri 60 negozi, per un totale di 150 attività su 32mila metri quadrati.
Le prospettive. Tra inserimenti diretti e indotto, l’outlet creerà 800 nuovi posti di lavoro, la maggioranza assorbiti dal tessuto locale in cui, la confinante provincia di Rieti avrà un ruolo da protagonista, come fu già nel decennio 2008-2018, data di nascita e di chiusura dell’ex Soratte outlet, che rappresentò una concreta opportunità occupazionale per tanti residenti della Sabina, da Collevecchio a Poggio Mirteto. «Abbiamo scelto di investire in questa area per la sua posizione strategica e il potenziale di attrazione sia del mercato locale sia dei flussi turistici da e verso Roma – ha osservato, alla presentazione, Luca Nasi, general manager di Arcus real estate. – La combinazione di accessibilità, visibilità e bacino di utenza rappresenta un’opportunità unica per creare una destinazione retail di qualità, in grado di valorizzare i brand e generare un impatto positivo per il territorio. A oggi, abbiamo già allocato il 65% degli spazi destinati ad accogliere un mix diversificato di brand di fascia premium, affiancati da un’offerta food & beverage pensata per valorizzare le eccellenze del territorio». Nei piani degli sviluppatori, c’è anche l’idea di offrire all’imprenditoria locale una reale opportunità di sviluppo. Prova ne è la firma di un ristoratore del territorio, che porterà nel nuovo centro commerciale le tradizioni culinarie della Sabina. L’intervento del gruppo Percassi lungo le sponde del Tevere avrà un valore complessivo di circa 100 milioni di euro.
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