Attivata la zona rossa intorno a piazza Duomo, seicento agenti schierati

(Chiara Evangelista e Cesare Giuzzi) Tre cortei. Una grande zona rossa intorno a piazza Duomo. Oltre seicento agenti arrivati da tutta Italia per gestire una giornata che si preannuncia caldissima.

Da un lato il corteo organizzato dalla Lega e dai Patrioti europei, con in piazza il leader leghista Matteo Salvini e il governatore Attilio Fontana. Gli organizzatori prevedono tra le 8 e le 10 mila persone: in arrivo 40 pullman da tutto il Nord Italia. Si parte da Porta Venezia per raggiungere piazza Duomo lungo il tracciato (corso Venezia, corso Matteotti, via Case Rotte, piazza Scala, via Santa Margherita) che ricalca quello che sabato prossimo 25 Aprile vedrà sfilare le celebrazioni per l’81esimo della Liberazione. In apertura trattori e moto Harley Davidson.

Quello di oggi in piazza però non sarà la riedizione del Remigration summit andato in scena un anno fa a Gallarate (Varese). Lo ha ribadito il leghista Salvini, ma a chiarirlo è stato anche (era ieri in piazza Duomo mentre venivano presentati i due cortei antagonisti) l’organizzatore della scorsa edizione Andrea Ballarati, attivista di estrema destra che vive a Como per pubblicizzare il «vero» Remigration che si terrà il 30 maggio a Porto in Portogallo.

Dall’altra parte due contro manifestazioni distinte (e divise) anche se di analoga matrice legata alle realtà di sinistra, ai sindacati di base e ai centri sociali. Diversa la partenza, identico però il punto d’arrivo: piazza Santo Stefano. Intorno un cordone di agenti di polizia, carabinieri e guardia di Finanza con un unico obiettivo: evitare il contatto con la manifestazione della Lega. I punti più critici in via Borgogna e in fondo a corso di Porta Vittoria, dove la questura schiererà barriere mobili con gli «alari» e idranti.

Due le piazze della protesta. La prima organizzata da Arci, Anpi, Avs e dai centri sociali Cantiere e T28, si ritroverà dalle 14 in piazza Lima. Da qui il corteo si muoverà verso l’Università Statale: corso Buenos Aires, viale Regina Giovanna, via Pisacane, via Bellotti, viale Majno, piazza Cinque Giornate, corso di Porta Vittoria, via Laghetto e l’arrivo in piazza Santo Stefano. A loro (previsto qualche migliaio di manifestanti) quasi certamente si uniranno i Giovani palestinesi e i militanti dell’Associazione palestinesi d’Italia che si troveranno intorno alle 13.30 nella vicina piazza Argentina.

Il corteo considerato da Digos e questura più «caldo» sarà però quello con partenza da piazza Tricolore. Qui ci saranno soprattutto militanti legati ai movimenti studenteschi e al centro sociale Lambretta. A preoccupare sono i precedenti come la manifestazione No Olimpiadi del 6 febbraio terminato con incidenti e cariche al Corvetto, e quello del 22 settembre dell’anno scorso in Centrale con le sassaiole contro polizia e carabinieri in via Vittor Pisani. Al momento non sono previsti arrivi da fuori regione né dall’estero. Possibile la presenza di qualche militante anarchico ma i gruppi più numerosi e violenti saranno a Roma per le manifestazioni a sostegno del leader Alfredo Cospito contro regime carcerario del 41 bis.

Il percorso annunciato alla vigilia, salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto, prevede la partenza da piazza Tricolore, poi viale Bianca Maria, via Mascagni, via Visconti di Modrone, via Francesco Sforza, via Laghetto e l’arrivo in piazza Santo Stefano. Assente sotto la Madonnina, Forza Italia. Il partito ha organizzato un sit-in all’Arco della Pace sugli italiani di seconda generazione, in risposta alla Lega.