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Redazione Roma
Un bambino di 7 anni è morto nelle Terme Vescine, nel comune di Castelforte in provincia di Latina, mentre si trovava in una piscina di uno stabilimento termale
Ancora una tragedia in un centro termale, questa volta a Suio Terme, in provincia di Latina. Qui, intorno alle 16 di oggi, sabato 18 aprile, un bambino di sette anni è annegato nella piscina delle Terme Vescine, nel comune di Castelforte, uno dei parchi termali più moderni della zona, dove il piccolo era arrivato da Roma con la sua famiglia per qualche giorno di vacanza.
Lanciato l’allarme, sul posto è accorsa subito un’ambulanza, accompagnata da un’auto medica, infine un’eliambulanza Pegaso. Malgrado i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario, durati interminabili minuti, per il piccolo non c’è stato nulla da fare.
L’ipotesi: risucchiato dal bocchettone
Sul posto i carabinieri della Compagnia di Formia, che hanno dato il via alle indagini. L’ipotesi che si fa strada è che il piccolo sia stato risucchiato e «trattenuto» sul fondo della vasca da un bocchettone della piscina, impedendogli di tornare in superficie.
La sua salma è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, con la procura di Cassino che coordina le indagini sul caso. Alle verifiche, delle quali si occuperanno i militari dell’Arma del comando provinciale di Latina, il compito di stabilire cosa sia successo, accertando eventuali responsabilità della struttura termale, una delle più all’avanguardia del sud della provincia di Latina.
Gli altri annegamenti
Neanche una settimana fa, un altro ragazzo, 12 anni, era morto annegato in una piscina idromassaggio in un hotel di Pennabilli, vicino a Rimini, incastrato in un tubo di aspirazione. Questa la prima conclusione a cui è giunto l’esame autoptico, richiesto dalla Procura. Tre le persone iscritte nel registro degli indagati per omicidio colposo: il direttore, l’amministratore della società proprietaria della struttura e il responsabile della manutenzione.
Invece due anni fa, in provincia di Roma, la morte sempre in una piscina termale di un altro bambino di otto anni, Stephan, annegato alle terme di Cretone risucchiato dal tubo di scarico di uno degli impianti. Gli addetti stavano provvedendo a svuotare la piscina principale del complesso turistico quando il piccolo è caduto in acqua, sul fondo, ed è stato poi trascinato verso il sistema di drenaggio della vasca.
Decessi in piscina: i dati
Nonostante i numeri siano nettamente migliorati rispetto a qualche decennio fa, gli annegamenti, secondo il Rapporto 2026 del ministero della Salute, realizzato con il coordinamento dell’Istituto superiore di sanità, nel biennio 2024-2025 ci sono stati 604 decessi per annegamento in Italia (263 nel 2024 e 341 nel 2025). In otto casi su dieci erano maschi e circa il 23% degli annegamenti riguarda bambini e giovani fino a 24 anni.
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18 aprile 2026 ( modifica il 18 aprile 2026 | 19:22)
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