di
Rinaldo Frignani

Massima attenzione dopo l’uccisione del sergente maggiore Florian Montero del 17º reggimento genieri paracadutisti di Montauban dell’esercito francese

Arriva dal settore Est della missione Unifil in Libano l’ultima minaccia per le forze di pace dell’Onu in un territorio sconvolto dalla guerra ormai da tre anni di seguito. Massima l’allerta anche per il contingente italiano, alla guida di tutta la missione con il generale di divisione Diodato Abagnara nella base di Nakoura e anche del settore Ovest, guidato dal generale di brigata Andrea Fraticelli nel presidio di Shama, dopo l’uccisione, non si esclude da parte di membri di Hezbollah, del sergente maggiore Florian Montero del 17º reggimento genieri paracadutisti di Montauban dell’esercito francese impegnato nella rimozione di alcuni ordigni lungo una strada nella zona di Deir-Kifa nella mattinata di sabato. Con lui c’erano due colleghi che sono rimasti gravemente feriti e sono stati soccorsi da altri commilitoni che li hanno trasportato in ospedale.

Vicinanza e solidarietà da parte del ministro della Difesa Guido Crosetto: «A nome mio e di tutta la Difesa italiana esprimo vicinanza al ministro della Difesa francese e alle forze armate francesi per il grave attacco subito questa mattina in Libano, nel corso del quale ha perso la vita un militare francese e altri sono rimasti feriti. Alla famiglia del soldato caduto giungano il mio più sincero cordoglio e la mia solidarietà. Ai militari feriti rivolgo l’augurio di pronta e completa guarigione».



















































Gli attacchi alle forze di pace

Si tratta soltanto dell’ultimo attacco alle forze di pace delle Nazioni Unite dopo l’uccisione di tre militari indonesiani colpiti nella loro base sempre nel sud del Libano nelle settimane scorse da razzi che hanno centrato l’istallazione ferendo anche altri soldati dello stesso contingente. A questo punto la situazione sul fronte libanese, nonostante i colloqui di pace e anche la tregua molto fragile instaurata nelle ultime ore, sembra interessata da un’escalation fuori controllo.

Tuttavia questo al momento non avrebbe comportato modifiche sostanziali agli interventi sul territorio e alle operazioni di peacekeeping che vengono svolte dalle pattuglie di Unifil, come quelle italiane, composte da personale altamente specializzato, pronto ad affrontare qualsiasi situazione sul terreno. Al momento non sarebbero state modificate nemmeno le regole d’ingaggio anche se c’è la massima attenzione su tutto quello che sta accadendo.

L’uccisione del sottufficiale francese è ora al centro di un’indagine avviata proprio, come prassi in questi casi, dei vertici della missione per fare luce su quello che è successo prima, durante e dopo quello che sembra a tutti gli effetti un’imboscata ai tre militari che stavano effettuando una bonifica sul terreno. Uno dei tanti interventi che vengono svolti dai contingenti durante il loro incarico per monitorare la situazione e mettere in sicurezza anche la popolazione locale. 


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18 aprile 2026 ( modifica il 18 aprile 2026 | 16:08)