di
Alice D’Este

Venezia, la donna era stata nominata come supplente alla scuola media «Bellini» di Mestre. L’ufficio scolastico regionale: «Abbiamo avviato il procedimento per la sospensione cautelativa»

È arrivata a scuola per una supplenza breve. Le «supplenze di supplenze» che sono solitamente  improvvise e inaspettate. E ci è rimasta qualche settimana. Fino a quando, di fronte ad una richiesta di chiarimento di un’alunna di terza media (l’ennesima? Possibile) ha risposto in modo a dir poco «insolito».  La studentessa avrebbe chiesto informazioni sulla lunghezza di un testo da produrre, un riassunto per la precisione. Ed è a quel punto che la docente di lettere, della scuola media Bellini di Mestre (Venezia), succursale dell’istituto comprensivo Spallanzani, avrebbe inforcato una forbice tagliando alla giovane studentessa una ciocca di capelli lunga una decina di centimetri. Non è tutto. Di fronte agli studenti rimasti senza parole e alla rimostranze di una di loro.. «zac» un’ulteriore sforbiciata si sarebbe aggiunta alla precedente. Da lì la mobilitazione dei genitori, infuriati. Che hanno sollevato il caso attivandosi in modo unitario. 

Le parole della scuola

Anche la scuola, tuttavia, dopo la notizia, non era certamente rimasta a guardare. «La questione è stata presa in carico – dice Antonina Randazzo, preside dell’istituto – Non ho altre dichiarazioni da dare, salvo chiedere che si plachi ogni clamore per favorire un sereno prosieguo delle attività scolastiche, in primis per tutti i giovanissimi alunni della scuola e anche per tutti i docenti che svolgono con dedizione e cura il proprio lavoro». La scuola media Bellini è infatti in città di uno degli istituti più conosciuti e stimati. Tant’è che l’accaduto ha mandato totalmente nello sconforto il gruppo insegnanti. «Facciamo di tutto per migliorare le cose nell’istituto e poi basta una situazione così a creare una negatività insuperabile – commenta una storica docente dell’istituto che preferisce rimanere anonima – qui le persone lavorano con passione, le famiglie sono contente. Ma purtroppo un caso così non può essere ignorato».



















































Il procedimento

L’accaduto non verrà ignorato nemmeno dall’ufficio scolastico regionale. Al quale la scuola ha dovuto segnalare l’accaduto. Durante l’indagine interna la docente avrebbe minimizzato i suoi atteggiamenti parlando di «metodo esagerato» di comunicazione per riuscire ad attirare l’attenzione dei ragazzi mettendosi al loro livello. «Il procedimento è stato avviato – spiega Marco Bussetti, direttore dell’ufficio scolastico regionale del Veneto – siamo stati informati della situazione. Vista la complessità ho chiesto che venisse attivata la sospensione cautelativa».


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18 aprile 2026 ( modifica il 18 aprile 2026 | 15:45)