All’ultima giornata di Riccione protagonisti i big azzurri. Nei 400 Quadarella da urlo e Barbotti da applausi. Pass per gli Europei conquistati nei 50 rana da Pilato e Cerasuolo. Curtis, che sballo: vince anche nella farfalla! SuperGreg si conferma re dei 1500
Giornalista
18 aprile – 22:08 – MILANO
Le super rane di Benny Pilato e Simone Cerasuolo, il tris di Simona Quadarella, il poker di Sara Curtis, la conferma di Barbotti: è stato un gran finale dei Primaverili a Riccione.
rane show—
Alle selezioni primaverili per gli Europei di Parigi, Benedetta Pilato si qualifica nei 50 rana, gara in cui da cinque Mondiali sale sul podio. Ed era da Singapore che la ventunenne tarantina non gioiva come stasera a Riccione: la portacolori dell’Aniene, che da questa stagione si allena a Roma con Mirko Nozzolillo, vince il duello con Anita Bottazzo: tra le due azzurre ci sono appena sette centesimi di differenza a vantaggio della pugliese, già primatista mondiale ed autrice del terzo ranking stagionale in 30″13. Solo le cinesi Tang Qianting (29″44) e Yang Chang (30″11) sono andate finora più forte di Benny, che dunque a Parigi (dove fu quarta per un centesimo ai Giochi 2024 nei 100 rana) si lancia forte di questo punto di partenza. Era troppo importante per lei qualificarsi nella specialità del cuore, quella in cui si rivelò a Riccione nel 2019 a 14 anni, dopo aver perso da Lisa Angiolini (oggi terza in 30″61) nei 100. E convince anche la trevigiana del 2003 che si allena con Annie Lazor in Florida. Simone Cerasuolo nei 50 rana al maschile onora al meglio il suo titolo mondiale di un anno fa: trionfa infatti in 26″51 e scavalca al primo posto nel ranking 2026 l’americano Van Mathias che aveva registrato 26″57. Una risposta poderosa per il romagnolo del 2023 che dopo i 100 si candida anche nella neo specialità olimpica a fare grandi cose in estate. L’imolese guidato da Cesare Casella vinse il titolo iridato in 26″41, il record italiano è di Ludovico Viberti a 26″27 (il torinese è assente per infortunio come l’olimpionico Nicolò Martinenghi) e il 26″8 richiesto come tempo di qualificazione tiene aperte le caselle per il Settecolli. Gran balzo anche per il compagno e coetaneo Flavio Mangiamele da 27″49 a 27″11, ora settimo tempo italiano. Spiega Cerasuolo: “Mi sentivo meglio nei 100. Pensavo di poter andare più veloce oggi ma alla fine va bene così. Il mio mondo è cambiato da qualche mese: ho nuove consapevolezze e la voglia costante di migliorarmi”.
super simo—
Simona Quadarella stremata e felice si prende anche i 400 sl facendo tremare il personale di 4’03″35 dell’oro europeo di Glasgow: gara equilibrata tra 2’01” e 2’02 nella seconda parte per un 4’03″59. Simona ora è nona al mondo ma prima europea davanti alla rivale tedesca Isabel Gose (4’04″51). La romana dell’Aniene non nuota ai Mondiali e ai Giochi la sua terza specialità ma non disdegna di prendere medaglie agli Europei. Condannata a vincere e a nuotare in solitaria in Italia tant’è superiore nel mezzofondo, l’allieva di Gianluca Belfiore pensa a tornare nel 2027 per un’altra parentesi in Australia. Battuta la miglior Bianca Nannucci (4’08″24), Simona dice: “Non sono mai andata così forte in questo periodo. Oggi ero molto stanca e vedere questo tempo è molto gratificante. E’ vero che il periodo passato in Australia mi ha fatto bene; ma se sono migliorata è grazie al lavoro che effettuo con Gianluca (Belfiore ndr)”.
barbotti da applausi—
Jacopo Barbotti dopo i 200 misti si prende i 400 (senza Razzetti) in 4’16″01 rimontando nella frazione a stile libero Emanuele Potenza (4’17″20, tempo limite 4’14): ora è ottavo italiano e si conferma un grande agonista anche nella seconda gara. Aveva 4’19″92. L’allievo ventenne di Giorgio Guglielmi, dice: “Se mi avessero detto alla vigilia di questi assoluti, che avrei vinto due volte e ottenuto due pass per gli Europei non ci avrei creduto. Devo ancora realizzare quello che è successo. Quest’anno mi sto dedicando di più al nuoto, pur non abbandonando gli studi universitari, e sto ottenendo risultati insperati”.
re gregorio—
Gregorio Paltrinieri da gran campione domina i 1500 in 14’58″03 staccando il pass. Uno sprint nell’ultima vasca per beffare Marcello Guidi (14’58″30), terzo Ivan Giovannoni a 14’59″21. L’adrenalina è tornata anche in piscina: “Ne sentivo il bisogno, riesco ancora a farle”. I 200 dorso sono di Alessia Bianchi. Un sogno che si avvera per la nuotatrice nata nel 2000, in gara per Rane Rosse e guidata da Riccardo Bianchessi insieme a Paola Borrelli, qualificatasi nei 200 farfalla.
che sara—
Sara Curtis completa il suo super campionato con un 25″80: a 11 centesimi la primatista italiana Silvia Di Pietro. La diciannovenne cuneese aveva già migliorato il personale e in finale scende per la prima volta sotto i 26″. Infine la staffetta veloce è delle Fiamme Oro con Thomas Ceccon a 47″76 per migliorare il record di società (3’13″42), staffetta che nelle Fiamme Gialle ha aperto Carlos D’Ambrosio a 48″05.
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