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Alessandro Fulloni, inviato
Campobasso, i dubbi sugli esami del sangue del marito e padre Gianni Di Vita: sarebbe entrato in contatto con la ricina
«Ti dico quello che sto osservando: allora Di Vita (Gianni, ndr) ha più di 112 mila piastrine… Poi un’altra cosa: la bilirubina totale è alta. È alta per Sara, Antonella e a anche Gianni Di Vita: aumenta sempre di più, è indiretta e non coniugata». La voce, registrata a sua insaputa, è di una dottoressa dell’ospedale di Campobasso che ragguaglia gli agenti.
Traduzione dal linguaggio medico: anche Di Vita non stava bene, quel 28 dicembre. La bilirubina alta indica infatti l’emolisi, eccessiva distruzione dei globuli rossi. Effetto compatibile da un’intossicazione da ricina, il veleno che a Natale avrebbe ucciso la moglie Antonella Di Ielsi e la figlia Sara, 15 anni, a Pietracatella (Campobasso). Dunque anche Gianni potrebbe averla ingerita o toccata. Dubbio centrale in questa indagine che, per ora senza indagati, inquadra un duplice omicidio premeditato: qualcuno potrebbe aver pianificato la morte dell’uomo. O forse lui stesso potrebbe aver sfiorato quel veleno per motivi da chiarire.
Le parole della dottoressa sono state «carpite» da un cronista del Tg1 — appunto lo scorso 28 dicembre, dopo i due decessi — che s’infilò a casa dei Di Vita seguendo gli agenti durante il primo sopralluogo, registrando tutto. Ma il «grezzo» di quei dialoghi in onda ieri sera, e apparentemente insignificanti all’epoca, apre un nuovo scenario. Stando ai test del Centro antiveleni di Pavia, emersi da indiscrezioni, nel sangue di Antonella e Sara c’erano tracce di ricina. Che però non sono state trovate nelle analisi di Gianni, sebbene lui abbia ribadito di essersi sentito male — il suo legale Vittorio Facciolla parla di «evidenze» a riguardo — come moglie e figlia che avevano accusato i sintomi dopo la cena del 23, quella trascorsa da soli a casa.
Le parole della dottoressa sembrano confortare Di Vita. Forse a contatto anche lui con la ricina, tanto da ritrovarsi con quell’inspiegabile rialzo della bilirubina accompagnato da un basso livello di piastrine, altro effetto collaterale. Intanto pure ieri la Mobile ha ascoltato conoscenti della famiglia. E la svolta nell’inchiesta pare vicina.
19 aprile 2026 ( modifica il 19 aprile 2026 | 07:48)
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