Bologna, 19 aprile 2026 – “I truffatori erano preparatissimi, come se fossero stati istruiti da esperti legali. E mi hanno chiamato dal numero di una vera caserma”. L’avvocato Salvatore De Siena, frontman de ‘Il parto delle nuvole pesanti’ è sconvolto e arrabbiato. Pochi giorni fa è finito vittima di un raggiro – quello della rapina con targa clonata – che gli è costato caro. Decine di migliaia di euro di bottino, tra contanti e gioielli. “Ero in studio quando la praticante mi ha passato la chiamata di un sedicente maresciallo dei carabinieri, che pretendeva con insistenza di parlare con me”, racconta De Siena.
La telefonata dal numero di una caserma, ma clonato
La telefonata, come spiega l’avvocato “arrivava da un numero fisso, riconducibile a una caserma dei carabinieri, che poi ho scoperto essere stato ‘clonato’”. Il militare fasullo, “che si è presentato come un militare della stazione Galliera, con pressioni e instillandomi fretta e preoccupazione” ha convinto De Siena a dargli prima il numero di cellulare suo, poi quello della compagna e del figlio. “Mi hanno detto che era stata fatta una rapina con un’auto che aveva la mia targa. E allora, visto che mio figlio aveva prestato il giorno precedente l’auto a una sua amica ho avuto paura che potesse essere successo qualcosa”.
Il truffatore ha convinto così l’avvocato della necessità di presentarsi alla caserma di via Galliera, salvo poi spostare all’ultimo l’appuntamento in via Indipendenza: “Eravamo sempre al telefono, mi aveva chiamato al cellulare”.
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La consegna di gioielli e contanti al complice
A casa dell’avvocato, si è presenta intanto un complice del sedicente maresciallo. A cui la compagna ha consegnato tutti i beni custoditi in casa. “Ho scoperto della truffa solo dopo, quando parlando con un collega mi ha detto di aver subìto lo stesso raggiro”, spiega De Siena, che si è quindi recato subito dai carabinieri – veri – della stazione Navile a presentare denuncia.
“Truffatori esperti e preparati”
“Sono scosso, ma la cosa che mi preme di più è denunciare quanto accaduto – spiega l’avvocato –, perché è importante che più gente possibile abbia gli strumenti per difendersi da questi truffatori. Che sono esperti, preparati, e utilizzano strumenti sempre più all’avanguardia”.
In particolare “io sono stato tratto in inganno dal numero di telefono apparentemente reale della caserma – dice – e dalla preparazione con cui si muovono, indicativa delle organizzazioni strutturate di cui fanno parte. Sapevano che ero avvocato, hanno preso di mira altri della categoria. Per questo invierò una nota informativa al consiglio dell’Ordine degli Avvocati, affinché informi gli iscritti di queste truffe. Credo che sia necessario, anche a giovamento delle fasce più deboli, incrementare le campagne informative, sensibilizzare. Perché tutti siamo esposti”.