di
Stefano Montefiori

Il soldato caduto nell’imboscata in Libano era un veterano di molte missioni. In Afghanistan aveva salvato un commilitone. Stava per tornare alla vita civile con la compagna e i due figli

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

PARIGI – Florian Montorio, 40 anni, sergente maggiore del 17° reggimento del genio paracadutisti di Montauban, schierato in Libano nella forza multinazionale Unifil, è morto a Ghandouriyeh, nel Sud del Paese, in seguito alle ferite riportate dopo essere stato attaccato da un gruppo armato ancora da identificare, anche se si sospetta che si tratti di Hezbollah. Il soldato francese aveva una compagna ed era padre di due figli.



















































Il coraggio in Afghanistan

Il comandante del suo reggimento, il colonnello Jérémy Akil, ha reso omaggio a «un militare eccezionale e profondamente generoso e coraggioso», ricordando «il soccorso prestato a uno dei suoi compagni feriti quando si trovava in Afghanistan in condizioni particolarmente pericolose. Il suo coraggio e il suo valore erano immensi. In 19 anni di servizio, Florian aveva maturato una grande esperienza operativa». Dal Senegal al Libano, passando per l’Iraq, il Mali, la Costa d’Avorio e la Guyana, il militare si era distinto per «un sangue freddo esemplare e un senso del comando fuori dal comune».

I programmi per il futuro

Il salvataggio di un compagno in Afghanistan gli era valso la menzione d’onore della brigata e il conferimento della Croce al merito militare. Con questo eccellente stato di servizio Florian Montorio si apprestava a chiudere il capitolo della sua vita militare. Il colonnello Jérémy Akil aggiunge che il sergente maggiore «aveva in programma di tornare presto alla vita civile» e di ricongiungersi così con la sua compagna e i due figli.

Il sergente maggiore «era impegnato nella missione di apertura di un percorso verso una postazione dell’Unifil, rimasta isolata da diversi giorni a causa dei combattimenti nella zona, ed è stato vittima di un’imboscata da parte di un gruppo armato a distanza ravvicinata», ha detto la ministra della Difesa, Catherine Vautrin. Dopo il maresciallo Arnaud Frion, 42 anni, rimasto ucciso il 12 marzo in un attacco con droni attribuito a una milizia filo-iraniana nella regione di Erbil, nel Kurdistan iracheno, Florian Montorio è il secondo militare francese a perdere la vita nel conflitto in Medio Oriente. «La Nazione si inchina con rispetto ed esprime il proprio sostegno alle famiglie dei nostri soldati e ai militari impegnati per la pace in Libano», ha detto il presidente Emmanuel Macron, che ha dato la notizia nel primo pomeriggio di ieri. «La Francia esige dalle autorità libanesi che arrestino i colpevoli e si assumano le proprie responsabilità al fianco dell’Unifil», ha aggiunto Macron, che ha parlato con il premier Nawaf Salam e il presidente Joseph Aoun. 

19 aprile 2026