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Redazione Economia
L’obbligo riguarda il collegamento tra i registratori telematici (Rt) e strumenti di pagamento elettronico già in uso il 1° gennaio 2026 o utilizzati tra il 1° e il 31 gennaio 2026. Sanzioni fino a 4 mila euro per chi non lo rispetta
C’è tempo fino a lunedì 20 aprile per completare il collegamento tra i registratori telematici (Rt) e gli strumenti di pagamento elettronico che erano già in uso il primo gennaio 2026 o che sono stati utilizzati tra il primo e il 31 gennaio 2026. Si tratta di un abbinamento “virtuale” tramite un servizio online disponibile gratuitamente nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. A supporto degli operatori e dei loro intermediari è a disposizione una guida dedicata che spiega passo dopo passo come procedere e alcune indicazioni per rispondere a ogni chiarimento. L’obbligo di collegamento è stato introdotto dalla legge di bilancio 2025 per le operazioni effettuate dal primo gennaio 2026, ha poi trovato attuazione con un provvedimento dell’Agenzia ed è seguita l’attivazione di un apposito servizio web.
Per chi non si adegua nei tempi previsti sono previste sanzioni fino a 4 mila euro e nel meccanismo sanzionatorio legato a questa nuova unione di dati c’è anche il rischio di sospensione dell’attività.
Come collegare registratori telematici e Pos
Per abbinare registratori telematici e Pos, l’esercente, anche tramite intermediario delegato, deve accedere al portale “Fatture e corrispettivi” e associare, tramite il servizio “Gestione collegamenti”, la matricola del registratore telematico già censito in Anagrafe tributaria con i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare. All’esercente viene mostrato l’elenco degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare, preventivamente comunicati all’Agenzia dagli operatori finanziari. Nel caso in cui la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri non siano effettuate tramite un registratore telematico ma utilizzando la procedura web dell’Agenzia (“Documento commerciale on line”), il collegamento può essere realizzato tramite lo stesso servizio.
Le scadenze da rispettare
Per gli strumenti di pagamento già in uso al primo gennaio 2026 o utilizzati tra il primo e il 31 gennaio 2026, è previsto un termine di 45 giorni a partire dal 5 marzo 2026: per completare la registrazione c’è tempo, quindi, fino a lunedì prossimo, il 20 aprile. Per la prima associazione o per eventuali variazioni, invece, l’abbinamento dovrà essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e comunque entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Ad esempio, se un nuovo Pos inizia a operare a marzo, andrà collegato al registratore telematico tra il 6 e il 31 maggio.
Una guida operativa a disposizione degli esercenti
Per rendere più agevole l’uso del servizio, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione sul proprio sito una guida operativa in cui, anche attraverso immagini e tabelle, sono illustrati i passi per portare a termine l’abbinamento. Sempre sul sito dell’Agenzia, sono consultabili le domande dedicate a diversi argomenti: ad esempio, la possibilità di collegare uno stesso strumento di pagamento a più registratori di cassa telematici; l’esclusione dall’obbligo per gli esercenti che utilizzano il Pos esclusivamente per pagamenti relativi a operazioni esonerate dall’obbligo di emissione del documento commerciale; gli identificativi degli strumenti di pagamento elettronico necessari per effettuare il collegamento.
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19 aprile 2026
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