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Redazione Sport
Incredibile errore del portiere del City nel big match contro i Gunners, poi vinto 2-1 grazie al gol di Haaland. Il titolo sarà una lotta punto a punto fino all’ultima giornata
Per alcuni è già l’errore più incredibile dell’anno: al 18′ di Manchester City-Arsenal, big match che vale un pezzo di Premier League a cinque giornate dalla fine, Gianluigi Donnarumma ha commesso uno delle papere più gravi della sua carriera: ricevuta palla da Matheus Nunes di squadra sugli sviluppi di una rimessa laterale, il portiere non ha letto bene il pressing di Kai Havertz, tardando il rinvio e con il rimpallo che ha favorito quest’ultimo per il provvisorio 1-1.
Una topica colossale, che poteva compromettere le ultime speranze della squadra di Guardiola, prima di questa sera a sei punti dall’Arsenal capolista ma con una partita ancora da giocare (oltre appunto allo scontro diretto). Il Manchester City si era portato in vantaggio appena due minuti prima con il gran gol di Cherki, ma proprio nel momento di massima difficoltà per i Gunners ecco l’errore di Donnarumma che ha riaperto la partita. Nella ripresa però, per fortuna di Gigio, la rete decisiva di Haaland al 65′.
Il Manchester City è arrivato allo scontro diretto nel pieno di una rimonta che ha dello straordinario e ora si trova a 67 punti, a sole tre lunghezze di distanza dalla capolista. L’Arsenal, dal canto suo, vive un momento di difficoltà: qualificatosi a fatica in semifinale di Champions battendo lo Sporting Lisbona, la squadra di Arteta ha dilapidato il consistente vantaggio che aveva sulle rivali pareggiando con il Wolverhampton e perdendo con Bournemouth e City. I Gunners non vincono la Premier dal 2004, da lì un digiuno lunghissimo e tre secondi posti consecutivi. Collezionarne un quarto sarebbe una beffa atroce.
Nonostante la vittoria, le esultanze e gli abbracci finali, per Donnarumma non è certo un periodo facile. Lo scorso 31 marzo, con la sconfitta dell’Italia in Bosnia, ha dovuto dire addio al terzo mondiale di fila (c’era contro la Svezia nel 2017 a San Siro, riserva di Buffon, e poi da titolare nel 2022 con la Macedonia e, appunto a Zanica). Lui, il capitano. Uno dei portieri più forti del mondo, il giocatore che prima di tutti ha raggiunto quota 80 presenze in Nazionale ma che non riesce a giocare il torneo per eccellenza. Tanta la rabbia, che lo ha portato a bisticciare faccia a faccia con i giocatori della Bosnia prima, durante e dopo i rigori fatali per gli azzurri. Poi spazio alla tristezza, con le lacrime in diretta tv. Oggi uno degli errori più gravi della sua carriera, anche se con un lieto fine.
19 aprile 2026 ( modifica il 19 aprile 2026 | 19:39)
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