di
Alberto Giulini

Il rogo all’interno di uno stabile in via Monginevro. Daniel Cannati, sindaco di Beinasco: «Restare con le finestre chiuse, se si abita in zona, ed evitare di avvicinarsi per curiosare». Ora situazione sotto controllo

Incendio in un edificio industriale a Beinasco, nel Torinese. Dalle prime informazioni, le fiamme sono divampate all’interno di uno stabile in via Monginevro. Secondo quanto appreso, il rogo è scoppiato nei locali di un’azienda che si occupa di trasporto merci.

Sul posto sono al lavoro sette squadre dei vigili del fuoco del comando di Torino, impegnate nelle operazioni di spegnimento e nella verifica dell’eventuale presenza di persone coinvolte.



















































In corso, a scopo precauzionale, l’evacuazione di alcuni edifici residenziali nelle immediate vicinanze. 

«Restare con le finestre chiuse, se si abita in zona, ed evitare di avvicinarsi per curiosare». È l’invito rivolto, in un post su Fb, da Daniel Cannati, sindaco di Beinasco. «Sono sul posto numerose squadre dei vigili del fuoco che hanno circoscritto l’incendio e sono al lavoro per domare le fiamme. Per precauzione sono stati evacuati alcuni condomini in via Monginevro, in direzione del vento», afferma il primo cittadino. «L’Arpa è sul posto per le verifiche immediate sull’aria», continua sottolineando che «il piano di protezione civile è attivo, e sono sul posto polizia, carabinieri e Croce Rossa».

Solo intorno alle 18.30 «l’incendio risulta essere stato confinato e controllato e sono in corso le operazioni interne di spegnimento degli ultimi focolai». Così i vigili del fuoco intervenuti sul grande rogo che oggi ha coinvolto il capannone di una ditta di trasporti a Beinasco. Inoltre «non risulta esserci evidenza di persone che siano rimaste coinvolte». Intanto sono in corso le indagini per appurare le cause dell’innesco e della propagazione delle fiamme. Sono intervenute 17 squadre, per un totale di 46 vigili del fuoco.
«In questo momento l’incendio è in fase di riduzione delle fiamme e i dati dei Composti organici volatili sono in diminuzione» ha fatto sapere Arpa Piemonte nell’ultimo aggiornamento, risalente al pomeriggio, sul monitoraggio delle emissioni con possibili effetti sulla salute attorno al capannone andato a fuoco. «Nelle zone di assenza di ricadute i dati sono attualmente di circa 200 parti per miliardo di Cov (Composti organici volatili) di poco superiori ai livelli di fondo». Invece «nell’area di principale ricaduta dei fumi, nel momento in cui l’incendio era molto intenso i dati rilevati erano elevati, tipici di una situazione in cui bruciano gomme e plastiche e precauzionalmente il sindaco ha disposto la chiusura delle finestre e l’allontanamento degli abitati più vicini ai capannoni interessati all’incendio». Arpa ha anche effettuato dei controlli per una successiva analisi di laboratorio. Oltre che con strumentazione portatile, l’agenzia ha eseguito il monitoraggio con il mezzo mobile per le emergenze che è stato sistemato in un punto sensibile di possibile ricaduta dei fumi.


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19 aprile 2026 ( modifica il 19 aprile 2026 | 18:26)