Il FTSEMib risente anche dallo stacco dei dividendi di alcune società che compongono il paniere. Focus sui bancari e sui petroliferi

mercato-negativo_2I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la prima seduta della settimana in territorio negativo, in scia alla nuova escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Alle ore 09.12 il FTSEMib era in ribasso dell’1,05% a 48.355 punti, penalizzato anche dallo stacco dei dividendi di alcune società che compongono il paniere. Alla stessa ora il FTSE Italia All Share perdeva l’1,06%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,84%) e per il FTSE Italia Star (-0,7%).

I principali indici azionari statunitensi hanno terminato la seduta del 17 aprile 2026 in forte rialzo. Il Dow Jones è salito dell’1,79% a 49.447 punti, mentre l’S&P500 ha guadagnato l’1,2% a 7.126 punti, dopo aver fissato il nuovo massimo storico a 7.148 punti. Performance positiva anche per il Nasdaq (+1,52% a 24.468 punti, con il nuovo massimo a 24.520 punti).

La Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo la prima seduta della settimana. L’indice Nikkei ha terminato la giornata con un progresso dello 0,6% a 58.825 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 58.688 punti e un massimo di 59.169 punti.

Il bitcoin è scivolato sotto i 74.500 dollari (meno di 63.500 euro).

Lo spread Btp-Bund si conferma oltre i 75 punti, con il rendimento del Btp decennale che ha superato il 3,8%.

L’euro è sceso a 1,175 dollari.

Il prezzo dell’oro si è riportato a 4.815 dollari, mentre l’argento è sceso a 80 dollari.

 

I titoli del settore bancario restano sotto i riflettori.

Sotto i riflettori UniCredit (-1,26% a 69,21 euro). L’istituto guidato da Andrea Orcel ha comunicato che in giornata illustrerà i dettagli di un approccio volto alla creazione di valore per Commerzbank. Inoltre, UniCredit ha staccato il saldo del dividendo 2026 (relativo all’esercizio 2025) per un ammontare di 1,7208 euro per azione.

 

Focus sui titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a maggio 2026) è rimbalzato a 89 dollari al barile.

In particolare, ENI ha iniziato la giornata con un rialzo del 2,53% a 22,31 euro.

Partenza brillante anche per Saipem (+1,91% a 3,947 euro) e Tenaris (+1,23% a 24,72 euro).

 

Focus su Iveco Group (+0,29% a 13,93 euro). Borsa Italiana ha fornito i nuovi prezzi delle azioni ordinarie della società sulle quali è stato applicato un fattore di rettifica di 0,70463724, in seguito allo stacco del dividendo straordinario di 5,8216 euro. Il prezzo di chiusura di venerdì 17 aprile, pari a 19,71 euro, è stato rettificato a 13,8884 euro.