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Fulvio Fiano e Redazione Roma

L’intreccio tra gli appalti dell’Aisi e la società dell’imprenditore Saladino. Coinvolti l’ex vicedirettore del Dis Giuseppe Del Deo e l’hacker Samuele Calamucci

Perquisizioni in corso stamattina – lunedì 20 aprile – nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sulla «Squadra Fiore», un gruppo clandestino con ex appartenenti delle forze dell’ordine accusati di confezionare dossier.

A eseguire le perquisizioni sono i carabinieri del Ros delegati dai pm romani titolari del fascicolo, l’aggiunto Stefano Pesci con le pm Alessia Natale e Vittoria Bonfanti.



















































Nell’indagine romana si procede per accesso abusivo a un sistema informatico, violazioni relative alla privacy e esercizio abusivo della professione. Le perquisizioni riguardano anche il filone di indagine dello stesso procedimento in cui si procede per truffa e peculato a carico di ex appartenenti ai servizi.

Due filoni di indagine

Al centro delle perquisizioni ci sarebbero due vicende: la prima è l’intreccio tra gli appalti dell’Aisi e la società dell’imprenditore Carmine Saladino a cui tra il 2022 e il 2024 la principale agenzia italiana di controspionaggio avrebbe assegnato commesse dirette per oltre 39 milioni di euro per la fornitura di jammer, software di riconoscimento facciale, impianti di videosorveglianza.

Il secondo filone di indagine è più specifico sugli spionaggi illeciti condotti dalla «Squadra Fiore» e coinvolge chi ne faceva parte e coinvolgerebbe anche anche l’ex vicedirettore del Dis (Dipartimento delle informazioni sulla sicurezza) Giuseppe Del Deo e Samuele Calamucci, l’hacker legato all’altra società di spionaggio Equalize e una manciata di membri della squadra.

Del Deo indagato per peculato

Nell’attività di indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Stefano Pesci con le pm Alessia Natale e Vittoria Bonfanti, Del Deo, ex vicedirettore del Dis che ha lasciato l’incarico nell’aprile del 2025, sarebbe indagato per peculato. Secondo l’ipotesi dei pm capitolini l’accusa riguarderebbe 5 milioni di euro per contratti stipulati dai servizi verso una società «amica», la Sind, che si occupa di sistemi di riconoscimento facciale e biometrici, gestita all’epoca dei fatti da Enrico Fincati, anche lui indagato.

Nel procedimento, si diceva, è anche indagato per truffa l’ex capo e fondatore della società Maticmind Carmine Saladino. Il contatto tra i due filoni di indagine è relativo ad alcune intercettazioni in cui appartenenti alla «Squadra Fiore» tirano in ballo il nome di Del Deo. L’attività di perquisizione, per fatti iniziati dal 2022, ha riguardato 7 indagati.

Articolo in aggiornamento…


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20 aprile 2026 ( modifica il 20 aprile 2026 | 11:26)