Borse europee in rosso a metà seduta: Milano -1,4%

Le Borse europee arrivano in rosso a metà seduta, mentre continua il braccio di ferro tra Usa e Iran sulla partecipazione o meno della delegazione di Teheran a un secondo round di negoziati a Islamabad. Il Ftse Mib di Milano perde l’1,4%, sull’indice pesa per lo 0,62% lo stacco delle cedole di otto società. In rosso anche il Cac di Parigi (-1,1%), il Dax di Francoforte (-1,4%), l’Aex di Amsterdam (-0,6%), l’Ibex di Madrid (-1,3%) e il Ftse 100 di Londra (-0,6%). Di contro, salgono i prezzi del gas, in rialzo del 4,1% a 40,3 euro al megawattora, e del petrolio. Il Brent sale infatti del 4,75% a 94,4 dollari al barile, mentre il Wti avanza del 6,4% a 89,2 dollari. Sull’azionario, a Piazza Affari il rialzo del greggio spinge i titoli oil, con Eni in testa a +3,1%. Acquisti anche su Saipem (+0,85%) e Tenaris (+1,5%). Bene Nexi (+2%) e le utility, con Italgas in testa (+1,4%). In calo UniCredit (-2,1%) nel giorno in cui stacca il dividendo. In coda Buzzi (-3,3%) e Stellantis (-2,9%). Sul valutario, l’euro scambia a 1,176 dollari. In calo dello 0,9% l’oro che scambia sui 4.790 dollari l’oncia.