di
Laura Vincenti
Maurizio Cattelan questa mattina in piazza Duomo lancia un baratto simbolico. Martedì il via al salone del Mobile a Rho. YesMilano punta a replicare il successo delle spillette delle Olimpiadi con tote bag e magliette
Al suono della sveglia militare, questa mattina all’alba davanti al Duomo la colazione evento che ha dato il via alla Design week organizzata dall’artista Maurizio Cattelan e dal magazine Living. Con il baratto di oggetti di design tra tra musica dal vivo e caffè.
La città è pronta per la grande festa del design che attrae oltre 319 mila visitatori, il 62% dall’estero: secondo le stime di Confcommercio, la spesa turistica supera i 255 milioni di euro, con una crescita del 14,7% rispetto al 2025. Ed è pronta per svelare i suoi gioielli, anche quelli nascosti e di solito non accessibili, come case private e cortili: secondo i dati del Comune sono oltre 1.850 appuntamenti in città (10% in più dello scorso anno) negli spazi pubblici ed ex industriali, negli showroom, nei palazzi storici, nei musei, nei teatri, dal centro alla periferia.
Confermate le zone storiche del Fuorisalone: tra le più vivaci, come sempre, Brera, dove debutta il passaporto digitale per agevolare le code, mentre tra le installazioni spiccano Gucci Memoria nei chiostri di San Simpliciano e quella di Mario Cucinella nel cortile del Corriere della sera.
Tra le esposizioni più scenografiche, quella di Interni all’Università Statale: d’attualità l’opera nel cortile d’onore ispirata alle macerie della guerra in Ucraina. In zona, da non perdere la Torre Velasca, da poco restaurata, con una mostra dedicata al design polacco al sedicesimo piano e una sala da tè sul tetto. Dopo due anni in Brianza, Alcova torna in città, all’ospedale militare di Baggio: qui è bello perdersi nel verde del parco e scoprire i tanti padiglioni che rivivono grazie al design. Da vedere la chiesa sconsacrata, tra musica e fumo. Qui l’ingresso è a pagamento: il biglietto costa 12 euro, 25 se si vuole visitare anche Villa Pestarini, in piazzale Tripoli, per la prima volta aperta al pubblico.
Il Superstudio si fa in tre e oltre alla location di via Tortona, che 26 anni fa ha contribuito a dare il via al Fuorisalone, coinvolge anche il Superstudio Maxi alla Barona e lancia il Village alla Bovisa. Per quanto riguarda le 5Vie, mercoledì 22 aprile i palazzi, i cortili segreti, gli atelier e le botteghe della zona storica restano aperti fino alle 22.30: tra le installazioni da vedere, quella floreale al Siam di via Santa Marta 18. Sempre di sera, case protagoniste alla prima edizione della «Notte bianca del progetto» organizzata venerdì in città dal Salone del Mobile, per visitare gratuitamente su prenotazione studi, archivi e fondazioni dei protagonisti del 900, da Vico Magistretti a Gae Aulenti, da Giovanni Muzio a Gio Ponti.
Il Salone del mobile inaugura domani alla Fiera di Rho e termina domenica: se i primi giorni sono riservati agli addetti al settore, venerdì l’ingresso si apre anche agli studenti (biglietto 15/20 euro) e nel fine settimana a tutti (42/53 euro). Le vendite dei biglietti sono in linea con l’anno scorso, mentre gli espositori sono 1.900, di cui il 36,6% dall’estero. E se il settore ha chiuso il 2025 con un segno positivo, non manca la preoccupazione per l’export: secondo i dati di Federlegno, a gennaio le esportazioni di mobili italiani nel mondo, pari a circa 700 milioni di euro, sono calate del 13,1%, in particolare del 28,5 % negli Stati Uniti e del 46,6% in Cina.
Tra le prime volte, sulla scia del successo delle spillette olimpioniche, YesMilano lancia una collezione di tote bag e magliette in vendita nelle edicole. Sul fronte trasporti, aumentano le corse del metrò: sabato 25 aprile chiusura alle 2 di notte.
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20 aprile 2026 ( modifica il 20 aprile 2026 | 19:00)
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