Rafa a Verona, uscendo dal campo, ha chiesto: “Perché io?”. Sembra Balotelli al Manchester City. Ecco che cosa gli ha risposto Max e chi ha ragione
Francesco Albanesi e Luca Bianchin
20 aprile – 21:06 – MILANO
Rafa Leao è diventato sindacalista di se stesso. Quando è uscito dal campo a Verona, ha chiesto ad Allegri il motivo del cambio: “Perché io?”. Quasi una citazione di “Why always me?”, ora e sempre marchio di fabbrica di Mario Balotelli. Leao in campionato ha finito solo 8 partite sulle 20 cominciate e una volta, a Roma contro la Lazio a metà marzo, aveva protestato in modo ben più veemente. Allegri l’ha abbracciato ed è passato oltre: non è nato un caso. Rafa però ha ragione o torto?
che cosa ha risposto allegri—
Intanto, la spiegazione di Allegri a fine partita ci fa capire che cosa Max abbia risposto al suo numero 10. “Leao mi ha chiesto il perché del cambio ma io l’ho sostituito per mettere un altro… In 12 non si può giocare”. Un modo brillante per rispondere senza rispondere, come Allegri sa fare molto bene. Più nello specifico, Leao ha pagato spesso con il cambio il suo limitato contributo difensivo. E poi il Milan a Verona aveva cinque attaccanti disponibili, era naturale provare Gimenez, Nkunku o Füllkrug. Piuttosto, si possono sollevare dubbi sulla scelta di lasciare in campo per altri 17 minuti Christian Pulisic, che aiuta di più in fase difensiva ma a Verona è stato ancora negativo.
sì, leao ha ragione—
Qualche numero per capire se Leao abbia fatto bene ad avanzare la sua protesta garbata. Rafa non gioca una partita intera da un mese e mezzo e sta vivendo una delle stagioni più complicate da quando è al Milan, tra una pubalgia che lo tormenta da settimane e il solito atteggiamento indolente, figlio anche di una disposizione tattica che forse non lo aiuta. Al netto di questo, Leao rimane il capocannoniere del Milan, con 9 gol e 3 assist. Gol pesantissimi perché hanno portato 15 punti. In Serie A, solo Hojlund ha fatto meglio per impatto diretto: 10 gol, 3 assist e 17 punti regalati al Napoli. Se il calcio fosse solo statistica, quindi, verrebbe da dire che Leao aveva ragione a lamentarsi: quando segna o fa segnare, il Milan non perde mai.
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no, leao ha torto—
Il problema è che il livello nel calcio si misura con tanto altro: atteggiamento, leadership, continuità di rendimento, giocate, peso dei gol… A Verona Rafa ha faticato a saltare l’uomo – copione già visto ultimamente –, ma ha trovato l’imbucata giusta per Rabiot nel gol vittoria: bella giocata. Altre volte è andata meno bene. Leao non segna da Cremonese-Milan, era il primo marzo: sono passati 51 giorni e, per un attaccante centrale, sono tanti. Per questo ha senso rispondere che no, Rafa non ha motivo di protestare con Allegri. Opinioni. Comunque la si pensi, è giusto considerare il tono della protesta: civilissimo. Ad Allegri, se chiedi spiegazioni così, fa quasi piacere.
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