LECCE – Al massimo dello sforzo, quando era stata superata da poco la metà della ripresa, il Lecce è riuscito a rimettere in equilibrio la gara che la Fiorentina stava conducendo dalla mezzora del primo tempo grazie a un gran colpo di Harris autore, con il sinistro, di una dolce e precisa parabola sulla quale Falcone non aveva potuto far nulla.

È stato Tiago Gabriel, su calcio d’angolo di Gallo, a deviare di testa alle spalle di de Gea, innescando il boato di una tifoseria che in questa stagione ha potuto festeggiare davvero pochi gol. Il risultato finale di 1 a 1 ha consentito al Lecce di evitare la quinta sconfitta di fila e di trasformare il malumore che il pubblico aveva sonoramente espresso al termine dei primi 45 minuti in un supplemento di energia da utilizzare nello sprint finale del campionato, a partire dalle prossime due trasferte consecutive, quelle di Verona e Pisa.

In vista di questo delicato doppio impegno, contro formazioni orgogliose che non si faranno certo da parte nonostante siano di fatto retrocesse, la squadra giallorossa partirà domani in ritiro, ma non prima di aver sostenuto una seduta di allenamento a Martignano. Il trasferimento anticipato era stato deciso già nei giorni scorsi perché nulla può essere lasciato al caso, ogni minimo dettaglio può fare la differenza. A cinque giornate dal termine del campionato il Lecce continua a viaggiare in classifica appaiato alla Cremonese, al quartultimo posto.

È stato un match generoso, quello del Lecce, il cui merito principale è stato quello di essere andato oltre i suoi conclamati limiti con una reazione di carattere che ha permesso di recuperare a una situazione di svantaggio. Falcone e compagni sono rientrati in campo con un atteggiamento battagliero e hanno costretto la Fiorentina sulla difensiva fino a quando non sono maturate le condizioni per il pareggio: bel tiro di Banda a cercare il secondo palo e deviazione di de Gea in corner. Dalla bandierina calcia Gallo e Tiago Gabriel trova il colpo decisivo approfittando di una marcatura non impeccabile di Ndour.

Il centrocampista della squadra di Vanoli, tre minuti dopo, ha avuto l’occasione per riportare la Fiorentina in vantaggio ma il suo colpo di testa, anche questo sugli sviluppi di un corner, è finito oltre la traversa. Scampato il pericolo il Lecce ha avuto un paio di ottime opportunità, con Pierotti e Stulic, ma le ha fallite.

In ogni caso il pareggio rappresenta un sospiro di sollievo per il Lecce e per Di Francesco. Quando il tecnico ha ordinato un triplo cambio con Gandelman, Banda e Stulic per Ngom, N’Dri e Cheddira la gran parte del pubblico non l’ha presa bene sia perché l’esterno ivoriano stava finalmente spingendo nella maniera giusta, mettendo in difficoltà il giovane Balbo che già dopo pochi minuti aveva dovuto prendere il posto dell’infortunato Gosens, sia perché avrebbe voluto una squadra schierata con due punte, anche solo per vedere l’effetto che fa.

La bravura dei giallorossi, a quel punto, è stata quella di mantenere alta l’intensità e questa attitudine è stata premiata: Gandelman, piazzandosi non lontano da Stulic, ha messo apprensione alla difesa viola con la sua capacità di incidere nel gioco aereo e di essere fastidioso in fase di pressing, mentre Banda ha avuto il merito di costruire i presupposti del gol del pari. Stulic, pur mancando il bersaglio nell’unica vera opportunità che gli è capitata, non ha certo fatto rimpiangere Cheddira, del tutto impalpabile se non fosse doveroso ricordare un suo colpo di testa respinto da Fagioli sulla linea, al minuto 17, con il beneplacito di de Gea che ha visto ben piazzato il compagno sulla traiettoria morbida dell’attaccante del Lecce.

Il tabellino di Lecce-Fiorentina 1 a 1

LECCE (4-2-3-1): Falcone (cap.); Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo (84’ Ndaba); Ramadani, Ngom (56’ Gandelman); N’Dri (56’ Banda), Coulibaly, Pierotti; Cheddira (56’ Stulic). Allenatore: Di Francesco

FIORENTINA (4-3-3): de Gea (cap.); Dodo, Pongracic, Ranieri, Gosens (11’ Balbo); Mandragora, Fagioli (80’ Fabbian), Ndour (80’ Brescianini); Harrison (80’ Fazzini), Piccoli, Gudmundsson (60’ Solomon). Allenatore: Vanoli

Marcatori: 30’ Harrison, 71’ Tiago Gabriel

Ammoniti: 61’ Pierotti, 73’ Tiago Gabriel. 76’ de Gea, 82’ Fazzini, 90+1 Solomon

Arbitro: Maresca; assistenti: Colarossi e De Giudici; quarto ufficiale: Perri

Var: Dover; assistente Var: Camplone



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