C’è tanto cinema italiano giovane e indipendente da scoprire, in queste settimane, nelle sale di Treviso e provincia. Dopo la fortunata presentazione di “Un anno di scuola”, ultimo splendido film diretto da Laura Samani, il regista Francesco Sossai (protagonista assoluto della scorsa stagione con “Le città di pianura”) tornerà al cinema Edera di Treviso martedì 21 aprile per sostenere il film d’esordio di Loris G. Nese, “Una cosa vicina”.
IL FILM
Presentato alle Giornate degli Autori dell’82esima Mostra del cinema di Venezia, il film di Niese ha già ricevuto importanti riconoscimenti: dal Premio Solinas ai Fabrique Du Cinéma Awards fino al Rome International Documentary Festival, solo per citarne alcuni. Impreziosito dalla prova di Francesco Di Leva, vincitore del David di Donatello come Miglior attore non protagonista nel 2025, “Una cosa vicina” è un documentario autobiografico che prende forma nella periferia di Salerno. Il protagonista è un bimbo degli anni Novanta con un’infanzia segnata da profondi segreti. Gli uomini della sua famiglia, compreso il padre, sono morti troppo giovani e lui non è ancora in grado di capirne il motivo. Quando scoprirà che il suo cognome pesa come un marchio in città, Loris ha l’impressione di rivedere la propria vita nei film gangster e horror che ama, specchio della violenza che gli ha cambiato la vita. Trasformare la sua storia in un film diventa così l’unico modo per affrontare un’eredità ingombrante e colmare un vuoto che lo accompagna da sempre. Un film che esplora la famiglia, la memoria e i silenzi che ci definiscono.
IL TOUR NELLE SALE
Chiara Marotta, co-fondatrice della casa di produzione Lapazio Film, accompagnerà Loris G. Nese nel tour di presentazioni che vedrà il regista incontrare il pubblico trevigiano per due sere consecutive. Si comincia martedì 21 aprile al cinema Edera di Treviso con la presenza di Francesco Sossai e la collaborazione di Libera contro le Mafie. Il film inizierà alle ore 19. Mercoledì 22 aprile Loris G. Niese e Chiara Marotta saranno al cinema Italia Eden di Montebelluna dove incontreranno il pubblico allo spettacolo delle 19.30.

IL COMMENTO
«Una cosa vicina nasce dal desiderio di raccontare un percorso emotivo che parte dall’innocenza dell’infanzia, passando per l’adolescenza alimentata dall’esaltazione del male, fino ad arrivare alla necessità adulta di cercare una verità più complessa, fuori dalla retorica della cronaca e dalla narrazione dominante. È un film che esplora il familiare, la memoria, i silenzi che ci definiscono» concludono il regista e la produttrice del film.
<!?php if ( SF_DOMAIN == ‘citynews-bruxellestoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-cagliaritoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-sassaritoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-tarantotoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-viterbotoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-ferraratoday’ ): ?>
<!?php endif; ?>