di
Francesco Sessa

Cannillo, uomo di Djokovic, ha studiato il Dna del numero 1 del tennis per migliorarne i livelli energetici: «Molti tennisti mangiano male», dice

Il segreto per diventare e restare n. 1 del mondo? Lavorare sui dettagli. Scavarsi dentro, aggiustare anche le piccole crepe. E non si tratta solo di efficacia del servizio o naturalezza con cui si giocano le palle corte, aspetti del gioco in cui Sinner è cresciuto esponenzialmente e che saranno armi preziose anche a Madrid

Gli obiettivi di Madrid per Sinner

Archiviato il trionfo a Montecarlo, in Spagna Jannik va a caccia del suo quinto Masters 1000 consecutivo per allungare in classifica su Carlos Alcaraz (assente per infortunio): esordirà venerdì o sabato al secondo turno contro un qualificato (nel suo quarto di tabellone ci sono Fonseca e De Minaur, possibile semifinale con Musetti, la finale sulla carta più probabile è con Zverev). 



















































Il problema dei «cali di energia»

Oltre a fare incetta di punti e titoli, l’altoatesino e il suo staff studiano la formula giusta per migliorare dal punto di vista fisico. La zona d’ombra è rappresentata dai «cali di energia» (definizione di Jannik). Situazioni, cioè, in cui è il corpo il primo vero rivale del fuoriclasse: lo scorso ottobre con il ritiro a Shanghai, in questo inizio di 2026 nel forno di Melbourne con Spizzirri e a Montecarlo con Machac. Sull’argomento coach Simone Vagnozzi ha dribblato: «Non gli mettiamo tarli nel cervello: ci sono giorni con alti e bassi, è normale che sia così».

Il guru degli integratori Joseph Cannillo e le nanotecnologie

 Un’indagine più approfondita, però, è stata fatta bussando alla porta del guru degli integratori: Joseph Cannillo, italo-americano, 66 anni. È nato negli Usa ma vive nel nostro Paese da quasi 40 anni, i genitori sono italiani, ha un laboratorio a Bari: «Il mio è un approccio olistico, curiamo le cause profonde dei problemi analizzando vari aspetti: postura, meccanica, biochimica». Cannillo è un uomo di Djokovic — insuperabile nello studiarsi a fondo — e non è un dietologo: si avvale del contributo di nutrizionisti, ma fa dell’integrazione il core business e lavora a stretto contatto con il serbo per realizzare prodotti all’avanguardia. 

È anche direttore scientifico dell’azienda fondata da Djokovic: «Stiamo sviluppando integratori specifici come quello al magnesio, ma non solo: penso all’idratazione durante le partite, tramite una nuova linea di nanotecnologie per avere più energia». È stato questo l’aggancio tra Cannillo e Sinner, entrati in contatto grazie alla mediazione di Marco Panichi, preparatore atletico di Jannik dal settembre 2024 al giugno 2025 dopo anni al seguito di Nole: «La consulenza con Sinner ha riguardato un miglioramento mirato a livello energetico attraverso una combinazione tra le evidenze dell’approccio chiropratico e un’integrazione personalizzata» rivela il prof.

Studiato il dna di Sinner

È stato studiato il dna, fatta un’analisi in profondità. Gli integratori possono essere capsule, compresse, liquidi, polvere. Un prodotto personalizzato. «Penso che Sinner stia portando avanti l’integrazione», racconta Cannillo, che possiede anche una propria azienda e fa consulenze in giro per il mondo. È chiaro, dunque, che non possa esserci un’esclusiva con Djokovic: «La contaminazione tra esigenze e corpi diversi affina la mia visione. Ogni atleta che seguo mi insegna qualcosa che porto negli altri». L’esperto lavora anche con i ragazzi dell’accademia di Riccardo Piatti

«Con Djokovic studiata la “cronobiologia”»

I prodotti realizzati insieme al Djoker possono arricchire altri giocatori, magari anche lo stesso Sinner. «Con Nole ho analizzato la nutrizione: vitamine, minerali, aminoacidi. Ma la vera svolta non è stata su che cosa integrava. È stata sul quando e quanto. La dose giusta, nel momento biologico esatto: si parla di “cronobiologia”». 

«Molti tennisti mangiano male»

L’esperto spiega: «Molti tennisti mangiano male». Anche su questo, Djokovic viene preso come esempio virtuoso: si è presentato da Cannillo con una dieta rigida, a base vegetale e senza glutine, con tante ore di digiuno tra cena e colazione. Grazie al lavoro con lo specialista, Nole ha apportato ulteriori correzioni. «Quello che abbiamo costruito insieme non ha un punto di arrivo, è un dialogo continuo». C’è sempre da imparare da un maestro come Djokovic, campione nei colpi ma anche nella testa e nella longevità. E Sinner lo sa bene.

21 aprile 2026 ( modifica il 21 aprile 2026 | 07:33)