C’è un confine sottile, quasi invisibile, che separa l’apparenza esteriore dall’essenza più profonda di un individuo. È su questo crinale che si sviluppa “La soglia dello sguardo”, la mostra attualmente in corso presso Casa Ravera (via Vittorio Emanuele 43, a Bene Vagienna), che vede protagonisti gli artisti Tiziana Ferrero e Paolo Emanuele Sicca.

L’esposizione nasce dall’incontro tra due tecniche differenti — la fotografia e il disegno — che convergono verso un unico fulcro: il volto umano. Come suggerisce il testo critico della mostra, lo sguardo viene inteso come una “soglia”, un punto di passaggio tra ciò che siamo e ciò che scegliamo di mostrare al mondo.
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Paolo Sicca affida alla fotografia il compito di intercettare lo sguardo nel momento preciso dell’incontro. I suoi ritratti fermano il tempo, restituendo la presenza del soggetto nella sua forma più diretta e autentica.
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Tiziana Ferrero, attraverso un disegno iperrealistico a matita di straordinaria precisione, compie un gesto opposto e complementare: isola un particolare, lo scompone e ne esplora l’interiorità, trasformando il segno grafico in un’indagine introspettiva.
Elemento unificatore della mostra è l’uso rigoroso del bianco e nero. Per i due artisti, l’assenza di colore non è una semplice scelta estetica, ma una vera e propria “presa di posizione”. Eliminando il superfluo e le distrazioni cromatiche, lo spettatore è costretto a guardare davvero, a soffermarsi sui dettagli delle rughe, sulle sfumature delle iridi e sulle espressioni che diventano voce nel silenzio delle sale. In questo spazio, l’essere umano torna a essere il centro assoluto della riflessione.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 28 giugno. È un’occasione preziosa per scoprire non solo l’intensità delle opere esposte, ma anche il fascino architettonico di Casa Ravera, nel cuore di uno dei borghi più suggestivi della provincia Granda.
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Sede: Casa Ravera, via Vittorio Emanuele 43, Bene Vagienna (CN).
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Orari di apertura: Tutte le domeniche dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 18.
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Chiusura mostra: 28 giugno.
In un’epoca di immagini veloci e distratte, “La soglia dello sguardo” invita a fermarsi e a riscoprire, attraverso gli occhi dell’altro, una parte di noi stessi.