Finestre e oblò per inquadrare il paesaggio
La disposizione studiata dei moduli, dei blocchi e dei corpi ha permesso di vetrare gli angoli per inquadrare viste specifiche, alberi particolari e punti panoramici integrati in un paesaggio stratificato, oltre che per nascondere altri elementi. “Una finestra deve definire l’interno durante tutto l’anno e non deve mai creare contrasti netti, luce accecante o aree di oscurità. Collocate negli angoli, forniscono una luce ambientale che si diffonde e mette in risalto le diverse pareti a seconda del percorso del sole intorno all’edificio”. Ciò è evidente anche quando gli oblò in cima all’arco creano un cono di luce che, a una certa ora del giorno, può essere seguito fino alla parete opposta, “allineandosi come un cartello che rivela un tesoro nascosto in un romanzo giallo. La scala degli interni passa dal grandioso al minuscolo semplicemente girando la testa”
L’interno è caratterizzato da calore e comfort in egual misura. Soffici tappeti e comodi divani vanno a braccetto con librerie dall’aspetto informale, libri e piante, applique floreali, lampade che ricordano la natura, carte da parati country, curve, coperte e tessuti di ottimo gusto, sedie a dondolo, sedute varie, tavoli, scale in legno e persino un camino. Non manca nulla.

L’asse longitudinale è chiaramente visibile in questa vista dall’alto. Archi e oblò concatenati regolano la luce e accompagnano la successione degli ambienti.
© Andrea Singer
Il soggiorno è arredato con pezzi leggeri e tessuti, insieme a un’opera botanica che fa riferimento alla pratica artistica del proprietario. I colori sono ispirati alla natura, con texture e materiali caldi.
© Andrea Singer
Particolare del giardino d’inverno esposto a sud, accolto da una sedia in legno. La copertura in vetro ci permette di utilizzare le piante, in diretta continuità con l’esterno e con la passione botanica della proprietaria.
© Andrea Singer