Sarebbero una cinquantina i giocatori di Serie A coinvolti, anche di Milan e Inter. “Nel corso delle serate, le giovani donne venivano invitate ad avere rapporti sessuali a pagamento con gli ospiti”. Nelle intercettazioni anche un caso di gravidanza
Giornalista
21 aprile 2026 (modifica alle 14:15) – MILANO
Il servizio offerto sarebbe stato completo: la cena-spettacolo in un lussuoso ristorante della “Milano bene”, poi la possibilità di continuare la serata nei locali o in camera d’albergo. “Li portiamo al Just” – si legge -, facendo riferimento al Just Cavalli, noto locale della movida milanese – “oppure noi siamo al Me”, albergo situato in piazza della Repubblica. In questi luoghi avvenivano gli incontri: l’organizzazione era controllata da un’agenzia con sede a Cinisello Balsamo gestita dai due principali indagati, che nella sua ragione sociale aveva l’organizzazione di eventi nei locali alla moda di Milano e altrove. Il tutto veniva pubblicizzato su Instagram, nella pagina “Made_luxury_ concierge”, seguita da tantissimi giocatori di Serie A. Si organizzavano anche viaggi, in particolare verso l’isola greca di Mykonos.
i clienti—
E i clienti? Erano tanti, facoltosi e in cerca di divertimento. Calciatori, vip, imprenditori ma non solo. Dalle intercettazioni si legge di un pilota di F1: “Ho un amico pilota di Formula 1 che vuole una ragazza a pagamento, riusciamo a trovarla?” “Gli mando la brasiliana”. E poi ancora, giri di soldi (“devo capire un attimo quanti soldi devo recuperare, tra sabato e domenica”). L’organizzazione aveva iniziato dal 2019 a promuovere serate, senza poi fermarsi nemmeno in periodo di Covid. “Lavoravamo quasi tutte le sere, anche durante il lockdown”, il racconto di una teste. E ancora, durante un controllo nell’aprile del 2021, erano state identificate nella sede dell’azienda a Cinisello Balsamo ben 17 persone (in un periodo di lockdown dovuto all’emergenza sanitaria, in cui vigeva il divieto di assembramenti). La stessa teste aveva raccontato che, all’interno della proprietà (in un locale posto al piano terra, accessibile tramite un ingresso secondario semi-nascosto), era presente una discoteca abusiva in cui – anche nel periodo del lockdown e di limitazione agli incontri – venivano organizzati quasi tutti i giorni eventi mondani con servizio di escort, solo meno frequenti in estate, dato che in quella stagione i due indagati operavano per lo più a Mykonos, in Grecia.
gli arrestati—
Dall’ordinanza della Gip Chiara Valori, che ha portato agli arresti domiciliari il 37enne Emanuele Buttini e la compagna Deborah Ronchi e due loro collaboratori per aver usato la società di organizzazione di eventi Ma. De Milano di Cinisello Balsamo come schermo per l’attività illecita, sono oscurati i nomi dei facoltosi clienti. Bettini e Ronchi sarebbero stati i i promotori e i dominus del sodalizio. Avrebbero gestito poi anche i rapporti con i proprietari dei locali con cui collaboravano tenendo periodicamente riunioni, fornendo in quelle occasioni indicazioni operative anche al personale del locale in vista delle serate da loro organizzate. Si sarebbero poi occupati degli spostamenti delle ragazze nel corso delle serate (“le ragazze che sono… che c’hai a casa… le porti al Just, ok?”). Inoltre, si sarebbero occupati degli aspetti economico-finanziari dell’organizzazione, gestendo gli introiti ed eseguendo i pagamenti, compresi quelli spettanti alle ragazze per le prestazioni, anche di natura sessuale, rese ai clienti del sodalizio. “I soldi delle buste che erano delle ragazze, che non ho consegnato li hai presi tu vero?” “sì, sì”. Poi da un’intercettazione si legge l’aggiunta di una delle ragazze. “Mi hanno dato anche la busta perché ho fatto fare il tavolo a quelli lì, i giocatori di hockey”. Quindi, come detto, non solo calciatori, ma anche sportivi, vip e ricchi imprenditori.
una ragazza incinta—
Le ragazze? Nel corso di dette serate, le giovani donne che lavoravano per l’agenzia (e che erano anche domiciliate nella stessa sede di Cinisello Balsamo) venivano invitate ad avere rapporti sessuali a pagamento con gli ospiti, selezionati soprattutto fra i calciatori professionisti. Nell’ordinanza si evince come Buttini e Ronchi trattenessero poi almeno il 50% dell’importo pagato, consegnando alle ragazze il resto. La denunciante aveva fatto riferimento, ad esempio, al caso di una ragazza colombiana che, nel 2022, era stata costretta a prostituirsi in cambio di € 1.000,00, di cui solo la metà destinati a lei. Il resto lo prendevano Buttini e Ronchi. Le giovani donne, inoltre, dovevano versare anche il canone di affitto delle camere dell’appartamento di Cinisello (sede della Ma.De Milano). Nelle carte, però, si apprendono anche situazioni spiacevoli in cui le ragazze sarebbero rimaste coinvolte. Da una chat tra una ragazza e uno dei membri dell’organizzazione, risalente a dicembre 2025, si evince come lei chiedesse conferma a lui di essere stata lì quella sera, in compagna di un noto calciatore (i cui nomi sono stati oscurati nell’ordinanza). “Basta recuperare le chat, ma saranno passate più o meno tre settimane. Perché?”. “Eh… non lo dire a nessuno… ma ho appena fatto il test e sono incinta, da più di tre settimane… quindi è di…”.
gas esilarante—
Dicevamo di hotel e ragazze. Da quanto si apprende dalle intercettazioni sarebbero state coinvolte più di un centinaio di ragazze (parte delle quali giovanissime), sia italiane che straniere, alcune delle quali disponibili anche come escort. In altri casi, le stesse sarebbero state invece impiegate come ragazze immagine, hostess, ragazze cd. table (ovvero accompagnatrici al tavolo). Gli appuntamenti quindi, sarebbero avvenuti sia direttamente negli hotel che nei locali. Nel corso delle serate, a quanto risulta agli atti sarebbe stato fatto anche uso di gas esilarante, la cosiddetta droga del palloncino, una sostanza chimica che rende euforici senza lasciare traccia e – per questo motivo – non viene classificata come dopante. Gli sportivi, quindi, potevano farne uso dal momento che non verrebbe rilevata in caso di controlli. In un passaggio si legge: “Siamo al Duca, al Me Milan, ci servono palloncini. Sono con…”. “Ok ti mando qualcuno”, la risposta. Si comprende dunque che la ragazza è in compagnia del calciatore… in una stanza dell’hotel a 5 stelle Me Milan – Il Duca e che ha bisogno di gas esilarante.
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i locali—
Si può tracciare poi una geografia dei locali e dei luoghi in cui avvenivano gli incontri. Abbiamo detto del Me, in piazza della Repubblica, e del Just Cavalli, ma tra ristoranti e locali i nomi sono tanti. E nei posti più disparati della città. Nei pressi della discoteca Tocqueville, venivano agganciate le celle telefoniche di uno degli uomini con diversi calciatori di Serie A. “Otto chiamate verso un noto giocatore”, si legge. E poi ancora, una terrazza a Ceresio o il ristorante Pineta, dove venivano organizzate cene spettacolo con 70/80 ragazze.
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