A pochi minuti dall’inizio del click day per ottenere il voucher Vesta il sito è già in down. Provando ad accedere al servizio della Regione Piemonte, la piattaforma o non si apre o dà messaggio di errore: «Impossibile raggiungere il sito». Un down durato per circa un’ora: il sito è ripartito intorno alle 13.

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Sito in tilt per il troppo traffico, utenti in rivolta

Quest’anno le famiglie piemontesi hanno tempo dalle 12 fino a mezzanotte per ottenere il bonus, divisi in fasce Isee. Ma probabilmente, memori della “corsa” dell’anno scorso, quando i voucher sono finiti a pochi minuti dalla mezzanotte, tutti o quasi i genitori dei bimbi tra gli 0 e i 6 anni si sono connessi allo stesso tempo: la piattaforma del CSI non ha retto.

La Lega attacca Csi: «Disservizio inaccettabile»

Il capogruppo della Lega, Fabrizio Ricca, attacca il click day: «Inaccettabile quanto accaduto oggi. All’apertura delle domande il sito risultava inaccessibile agli utenti. Un disservizio grave che ha una responsabilità precisa nel Csi che si dovrebbe occupare di gestire i sistemi informatici della Regione. Esigiamo le scuse ai piemontesi da parte del soggetto incaricato e pretendiamo spiegazioni immediate sulle circostanze che oggi hanno fatto sì che da un’opportunità per le famiglie scaturisse un danno. Alla Giunta la richiesta di valutare se annullare la procedura odierna e stabilire una nuova programmazione in un orario diverso, pomeridiano o serale»

Ipotesi attacco hacker dietro il crash

In down anche il sito del Comune di Torino, una “coincidenza” che potrebbe essere frutto di un attacco deliberato, almeno secondo quanto si dice tra i corridoi del Grattacielo. Per Maurizio Marrone, vicepresidente della regione, «CSI parla di un attacco hacker, probabile che sia così visto che oltre ai problemi riscontrati sul sito di Vesta, sono attualmente down tutti i siti istituzionali collegati al consorzio informatico compreso quello del Comune di Torino, che ovviamente non c’entra con il click day. Ovviamente come Regione Piemonte garantiremo al più presto la possibilità di ogni piemontese di presentare domanda».

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Le critiche di Avs e Sinistra: «Aiuti alle famiglie sono un terno al lotto»

Per Avs, «Se proprio la giunta e l’assessore Marrone non sono capaci di immaginare altro aiuto alle famiglie con bambini e bambine 0-6 anni, pensavamo che quantomeno avrebbero risolto i problemi della prima edizione, quando il sito permise solo ad alcuni di accedere alla compilazione della domanda in ordine casuale. Se possibile oggi hanno fatto di peggio: prima hanno spostato alle 12 il click day, tagliando di fatto fuori migliaia di genitori al lavoro, e poi la beffa: già da qualche minuto prima delle 12 il sito va in crash e non dà la possibilità nemmeno di collegarsi. Poi le famiglie sono state catapultate in una waiting room senza numero di coda in cui l’attesa, al momento in cui scriviamo, sta raggiungendo l’ora». «Per noi è una questione di metodo – continuano Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro -. L’assessore Marrone può inventarsi scuse ridicole come gli attacchi hacker ma resta il fatto che gli aiuti alle famiglie non possono essere un terno al lotto e chi ne ha bisogno non può essere trattato così. Attendiamo le scuse dell’assessore per questo fallimento gigantesco e la riprogrammazione dell’utilizzo di questi 20 milioni che per le famiglie che ne hanno davvero bisogno sono risorse preziose».

Il M5s: «Una farsa, il criterio del click day è un grave errore»

Arriva anche l’attacco del Movimento 5 Stelle in Regione: «Il secondo atto della lotteria farsa del “Buono Vesta” si è rivelato addirittura peggiore del primo. Pochi secondi dopo mezzogiorno, il sito Internet dedicato al buono risultava già inaccessibile, con migliaia di famiglie inchiodate in attesa davanti al pc, i commenti sulla pagina Facebook regionale disattivati e la notizia di un “attacco hacker” che avrebbe interessato i siti istituzionali collegati al CSI. Demenziali tentativi di nascondere la polvere sotto il tappeto». Sarah Disabato, Alberto Unia e Pasquale Coluccio aggiungono: «Oggi la giunta Cirio ha servito l’ennesima presa in giro alle famiglie piemontesi, costrette per la seconda volta a guerreggiare l’una con l’altra per tentare di ricevere un contributo economico utile ad accedere ai servizi educativi, socio-educativi e ad altre opportunità per bambini fino ai 6 anni». «Vince chi clicca per primo, per questa giunta, che se ne frega di tutta una serie di questioni che sarebbero dovute essere la priorità. Si preferiscono misure spot ingestibili a fondi strutturali a copertura totale delle richieste, si erogano risorse in base alla velocità del clic e non prediligendo chi ha redditi più bassi, si trascura chi ha difficoltà ad accedere ai servizi digitali, si sceglie di escludere chi ha già ricevuto il buono l’anno scorso e quest’anno non può richiederlo. Il click day è un grave errore, è un criterio profondamente sbagliato se si tratta di erogare fondi di questo tipo. E in più, come abbiamo appurato oggi, non funziona nemmeno. Per non parlare dei soliti imbarazzanti richiami nostalgici… Se questo è il modo che la Destra ha scelto per aiutare le famiglie, c’è da mettersi le mani nei capelli. Non si poteva fare di peggio».