di
Simona Marchetti
Intervistata dal “New York Times”, l’attrice premio Oscar ha polemizzato con il collega che a un evento aveva detto di non voler vedere il cinema in sala finire come «il balletto o l’opera, di cui a nessuno importa più»
Si è sentita direttamente chiamata in causa dalle dichiarazioni di Timothée Chalamet sull’opera e sul balletto, perché da giovane Charlize Theron ha studiato al Joffrey Ballet di New York e sognava di diventare una ballerina classica, prima che un brutto infortunio pregiudicasse la sua carriera, spingendola a dedicarsi al cinema. «La danza è probabilmente la cosa più difficile che abbia mai fatto. I ballerini sono dei supereroi. Penso a quello che fanno ai loro corpi, in totale silenzio», ha detto la 50enne attrice in una lunga intervista con il “New York Times”, dando il là alla domanda successiva della giornalista Lulu Garcia-Navarro su cosa ne pensasse dell’infelice uscita del collega (sintetizzando, durante l’evento “CNN & Variety Town Hall”, Chalamet aveva detto di non voler vedere il cinema in sala finire come «il balletto o l’opera», che gli artisti vogliono «tenere in vita» anche se «a nessuno importa più»).
«Spero di incontrarlo un giorno – ha replicato senza mezzi termini Theron – . È stato un commento decisamente sconsiderato su una forma d’arte, anzi, due forme d’arte, che dobbiamo sostenere costantemente, perché sì, hanno vita difficile. Ma tra 10 anni l’AI sarà in grado di fare il lavoro di Timothée, mentre non potrà mai sostituire una persona su un palco che danza dal vivo». La star di “Mad Max: Fury Road” ha poi continuato ricordando cosa abbia imparato dalla danza e quanti sacrifici richieda diventare una ballerina. «Non dovremmo sputare sulle altre forme d’arte. La danza mi ha insegnato la disciplina, la struttura, il lavoro duro, a essere tosta – ha spiegato Charlize – . È ai limiti dell’abuso. Ci sono state diverse volte in cui ho avuto infezioni per le vesciche che non guarivano mai. E non hai un giorno libero. Sto letteralmente parlando di sanguinare attraverso le scarpe. E devi allenarti ogni singolo giorno: è la mentalità del non mollare, non c’è altra opzione, si va avanti».
Nel corso dell’intervista il premio Oscar ha poi toccato un altro argomento che le sta particolarmente a cuore, ovvero la sua infanzia segnata dalla violenza domestica e dalla paura a causa di un padre alcolista e quella notte che cambiò radicalmente la sua vita a soli 15 anni, quando, dopo essere rientrata a casa con la madre, il padre ubriaco fece irruzione nell’abitazione e si mise a sparare e la madre lo uccise per legittima difesa. «Dopo lo shock iniziale, ho capito che mi aveva salvato la vita», ha concluso l’attrice.
21 aprile 2026
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